Se la poesia guarda ai migranti per indagare l’ignoto dentro e fuori di noi



Per Anatole France il vero significato della parola «viaggiare» era quello del cambiare opinioni e pregiudizi. Per Osip Mandel’stam invece che, una volta, chi non aveva viaggiato non osava scrivere. In questa raccolta di poesie, di cronache in versi, di immagini che si fissano nelle pieghe dell’anima, traspaiono esperienze vissute e condivise: chi scrive non solo ha viaggiato, ma accolto in sé l’altro, il diverso per eccellenza, l’alieno che viene dal nostro stesso altrove: il migrante. Ma chi è il … Continua


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