Se la Baviera è diventata verde il merito è di Katha


Se la Baviera è diventata verde il merito è di Katha

SVEN HOPPE / DPA


 Katharina Schulze (AFP)




“Tratteremo con durezza con la Csu”. E’ la promessa di una entusiasta Katharina Schulze, la giovane e bionda sociologa innamoratasi della politica grazie a Barack Obama e artefice del terremoto politico che ha scosso la Baviera e il panorama del potere in Germania. ;L’altro giorno era lei, la trentatreenne Katha – cosi’ la chiamano gli amici e così si firma sui social media – l’eroina del momento, perché è lei che ha trascinato i Verdi ad una vittoria impensabile fino a poche settimane fa: qui, nel Land più ricco, cattolico e tradizionalmente conservatore della Repubblica federale, il partito ambientalista ha conquistato il 17,5%, il doppio di quanto messo a segno cinque anni fa, sottraendo un’infinità di voti sia alla Csu che alla Spd.

L’Illuminata che torna dall’America

Un trionfo che gli ambientalisti sperano di replicare tra meno di due settimane in Assia. Uno dei segreti di questa ragazza nata a Friburgo con alle spalle studi negli Stati Uniti e uno stage per lei “illuminante” presso il Partito democratico americano, è la contagiosa allegria che emana da tutti i pori: “Io amo fare campagna elettorale: è bellissimo!”, ha esclamato il giorno prima dell’apertura delle urne, anche dopo estenuanti mesi passati alle feste paesane e i comizi nelle località più remote della Baviera.

Molti, sia politici che giornalisti, la considerano “il maggiore talento politico dei Verdi”, definizione che a “Katha” non dispiace affatto. Di sicuro, il suo volto radioso non sfigura accanto a quelli della coppia di leader che guidano il partito a livello nazionale dall’inizio di quest’anno, Robert Habeck e Annalena Baerbock: brillanti, giovani, di buoni studi e ottime letture, pragmatici, realisti, moderni. E pronti a sottrarre ai socialdemocratici, sempre più in crisi, la battaglia per la conquista del “centro” della società tedesca, stretta tra il populismo arrabbiato dell’ultradestra Afd e le paludi del “sistema Merkel”, ormai al potere da ben 13 anni.

Una risata che seppellisce il senso di insicurezza

Schulze è entrata a far parte dei Verdi ventitreenne, nel 2008. Da subito ha pensato alla difesa dell’ambiente come non all’unica battaglia: la lotta contro razzismo e antisemitismo meritano la stessa concentrazione. Una strategia che oggi sembra premiarla. Pur affermando a chiare lettere che non si tirerà indietro se la Csu le dovesse chiedere di governare insieme la Baviera, non esita ad attaccare i cristiano-sociali del governatore Markus Soeder sui suoi cavalli di battaglia: “Nonostante che il nostro sia il Land più sicuro di tutti, nonostante che abbiamo il tasso di criminalità più basso da 30 anni, la Csu ha varato una legge sulle forze dell’ordine che attacca tutti i nostri diritti civili: quando un partito mi racconta in questo modo quel che dovrebbe essere la sicurezza, posso solo farmi una bella risata”.

Deputata regionale dal 2013, Schulze cerca di coniugare politica “dura” ed emozioni. E non indietreggia se la pensa diversamente dalla maggioranza: quando si trattò, nel partito, di votare sulla candidatura di Monaco per le Olimpiadi, i vertici dei Verdi erano a favore e lei contraria. Ebbene, narra chi c’era, con il suo discorso appassionato innescò la svolta: “In questa candidatura non riconosco proprio niente di verde e di sostenibile”, scandiì con forza. Ebbene, vinsero i no.

Si guarda al centro

Da un anno “Katha” guida il gruppo parlamentare dei Verdi nel Landtag, dopo esser stata la leader dei giovani del suo partito. La campagna elettorale l’ha attraversata a velocità supersonica, tanto che la Sueddeutsche Zeitung l’ha chiamata “il coniglio Duracell della politica”: ma la sua vera forza, dicono gli osservatori, è di essere riuscita ad abbinare ai tradizionali campi di battaglia dei Verdi – dall’ambiente all’europeismo passando dai diritti civili – le battaglie per la sicurezza interna, non disdegnando di chiedere un deciso rafforzamento delle forze di polizia. L’obiettivo èchiaro: pescare consensi in quel centro moderato che per decenni ha fatto la fortuna della Csu e che però oggi non è affatto attratto dalle chiusure, dalla rabbia e dalle paure incarnate dall’Afd, inseguita per mesi dai cristiano-sociali sul tema dei migranti.

Se la Baviera è diventata verde il merito è di Katha

 Katharina Schulze (AFP)

I nuovi bavaresi non vengono tutti dalla Turchia

C’è poi un altro fatto, che Katharina e i suoi “nuovi” Verdi sembrano aver capito al volo: il paesaggio umano della Baviera è mutato radicalmente negli ultimi anni, grazie in parte proprio all’arrivo degli stranieri (spesso anche notevolmente integrati) e in parte grazie all’immigrazione interna, con ampi strati di “nuovi” bavaresi arrivati da altre regioni della Germania. Forse è anche per questo che a livello nazionale i Verdi hanno un potenziale di crescita notevolissimo, così almeno dicono i sondaggisti: forse fino al 34%.

L’ottimismo di Schulze sembra dunque ben motivato. In più, la giovane politica non disdegna di corteggiare apertamente l’animo profondo di molti elettori un tempo lontani, apparendo a certi comizi vestita con il Dirndl, il tradizionale abito femminile bavarese: una trovata che un tempo sarebbe stato considerato a dir poco provinciale se non risibile dai suoi compagni di partito. Così si mostra pure perfettamente a suo agio con la cultura pop: a Carnevale si è travestita da Daenerys Targaryen, la “Madre dei draghi” di Games of Thrones, la sua serie preferita. C’è chi pensò che fosse il suo modo di annunciare battaglia contro i cristiano-sociali e contro l’ultradestra. Fino ad adesso le urne sembrano averle dato ragione. 

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it




Link ufficiale: https://www.agi.it/estero/rss

Autore dell'articolo: admin