Scacco Matto, la Srl dove il 75% dei dipendenti ha un disagio psichico


Luca e Antonio, rispettivamente di 30 e 40 anni, sono due facilitatori sociali. Da altre parti li chiamano Esp, esperti in supporto tra pari. il loro mestiere. Sono entrambi utenti dei servizi di salute mentale, appositamente formati per aiutare chi maggiormente in difficolt. Sono gli ultimi due assunti da Scacco Matto, una Srl di Ferrara dove il 75% dei dipendenti (18 su 24) ha un disagio psichico. L’azienda fornisce infatti servizi alla persona grazie al peer working, ossia il lavoro tra pari, gestendo 18 gruppi appartamento e quattro centri socio-occupazionali tra Portomaggiore, Copparo, Cento e Ferrara, riuscendo a seguire oltre 130 utenti psichiatrici. Ma Luca e Antonio, a fine novembre, parteciperanno anche al primo corso pilota – finanziato dalla Regione Emilia Romagna e con capofila il Dipartimento di Salute mentale dell’Ausl di Reggio Emilia – organizzato per dare un riconoscimento a questa figura professionale, maturata grazie all’impegno di istituzioni, aziende sanitarie, mondo della cooperazione e associazioni. La Regione, infatti, si era data il compito di individuare una forma che ne favorisse la definizione, e ci riuscita.

Un corso per diventare orientatore/facilitato

Da sinistra: Sara Mantovani, coordinatrice di Scacco Matto, Giancarlo, facilitatore, e Sonia
Da sinistra: Sara Mantovani, coordinatrice di Scacco Matto, Giancarlo, facilitatore, e Sonia

La qualifica sar quella, gi esistente, di orientatore, che nel caso specifico diventer di orientatore/facilitatore – spiega Wladimir Fezza, amministratore unico di Scacco Matto -. Il corso, annuale, della durata di 200 ore, avr un esame finale e vedr di la partecipazione di circa una trentina di “utenti esperti”, precedentemente selezionati, in carico ai Dipartimenti di Salute mentale delle Asl di Reggio Emilia, Piacenza, Parma, Ferrara e Bologna. L’obiettivo quello di certificare una professionalit almeno a livello regionale. Prima non si sapeva bene come inquadrare questi profili in caso di assunzione. Ora, invece, la loro presenza potr perfino diventare un requisito nei bandi rivolti a cooperative sociali o aziende. Ma cosa fa esattamente un facilitatore? Aiuta a soddisfare i bisogni primari delle persone con disagio psichico nella gestione della quotidianit: casa, lavoro, spesa, bollette, farmaci, ma anche tempo libero e socializzazione, precisa Fezza. Pu operare sia all’interno di un gruppo appartamento sia a domicilio: infatti la maggior parte dei nostri “clienti” sono privati. Inoltre portatore di un messaggio positivo: Se ce l’ho fatta io, puoi riuscirci pure tu.

Cercasi personale: unico requisito essere matto

Ettore, giovane autistico, uno degli ultimi assunti da Scacco Matto Srl
Ettore, giovane autistico, uno degli ultimi assunti da Scacco Matto Srl

Anche Sonia, 42 anni, impiegata a Scacco Matto: segue tutta la parte amministrativa della societ, dalla contabilit agli adempimenti fiscali, dal recupero crediti alle buste paga, e si occupa anche di segreteria generale. ragioniera, ha una laurea in Economia aziendale e anche lei ha un trascorso in carico ai servizi psichiatrici. Ho iniziato nel 2015 con un tirocinio formativo e poi sono stata assunta. Ora ho un contratto a tempo pieno e sono contenta: faccio il lavoro per cui ho studiato, in un ambiente che amo e con colleghi che adoro, racconta la donna. Intanto stanno arrivando i primi curriculum: sulla pagina Facebook di Scacco Matto, infatti, stato messo un annuncio per la ricerca di personale da inserire in organico: unico requisito essere “matto”, cio essere un utente in trattamento psichiatrico. Per la sua particolarit e la sua capacit di sapersi innovare – la Srl nata due anni fa sulle ceneri della precedente cooperativa sociale -, Scacco Matto ha da poco ricevuto il premio Cambiamenti 2018, un contest nazionale della Cna rivolto alle neo imprese pi creative o evolute.

10 novembre 2018 (modifica il 11 novembre 2018 | 11:46)

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