“Saremo la seconda forza del centrodestra”


Giorgia Meloni

Le prossime elezioni europee – in Italia si voterà domenica 26 maggio – non saranno un test soltanto per la Lega di Matteo Salvini, che da giorni ne parla come di un referendum sulle politiche del partito, ma anche per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, in crescita secondo gli ultimi sondaggi.

Ne è convinta la stessa Meloni, pronta a diventare la leader del secondo partito del centrodestra italiano e superando quindi Forza Italia di Silvio Berlusconi. Intervistata da Leggo, Meloni ha dichiarato che è proprio quello l’obiettivo di Fratelli d’Italia:

Mi sono data l’obiettivo di essere il secondo movimento di centro destra, alleato ma distinto dalla Lega. Sono convinta che Fdi possa essere la sorpresa di queste elezioni.

Non sembra un obiettivo così difficile da raggiungere, considerato anche quanto Berlusconi stia giocando malissimo la partita elettorale, al netto dei giorni trascorsi in ospedale. L’ex Presidente del Consiglio è da tempo diventato la caricatura di sé stesso e i suoi interventi pubblici sono sempre più caotici e caratterizzati da dichiarazioni in contrasto con le politiche adottate negli anni da Berlusconi, risultando così per nulla credibili.

Da qui l’intenzione di Meloni di giocarsi al meglio questa partita, strizzando l’occhio alla poltrona da sindaco di Roma nel prossimo futuro. Lei nega – “Non è un tema all’ordine del giorno, sono occupata in altre faccende, penso di raggiungere grandi obiettivi nei prossimi mesi” – ma approfitta della domanda del giornalista di Leggo per spalare letame sull’operato di Virginia Raggi:

È sbagliato il regolamento per cui i rom hanno un punteggio superiore a chiunque. Credo che sia ingiusto che abbia più diritto la famiglia di un rom rispetto alla famiglia di un disabile. Non puoi dare casa a chi può trovare un lavoro agevolmente rispetto a chi ha difficoltà per cause di forza maggiore. L’Amministrazione Raggi è razzista verso i romani non rom.

Meloni sembra anche abbracciare, almeno in parte, le voci secondo le quali le continue liti tra Lega e Movimento 5 Stelle sarebbero finalizzate ad ottenere maggiori consensi:

All’inizio era tattica, ma ora gli è sfuggita di mano. Se ti metti ad acuire le diversità poi scopri che le differenze sono molte e sono profonde. I 5stelle sono molto di sinistra nella loro formazione e si vede nelle politiche che stanno portando avanti. Non lo decidono i partiti se un governo cade, ma le indicazioni date dai cittadini il 26 maggio potranno essere decisive.


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Autore dell'articolo: admin