“Salvini va contro il Paese e la sua storia”


Il segretario della CGIL: “È la festa di tutti gli italiani, anche di Salvini”.

Il segretario della CGIL Maurizio Landini ha commentato le dichiarazioni del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini sulle celebrazioni del 25 aprile. Il sindacalista ha detto:

“Questa data unisce, il 25 aprile è la festa di questo Paese, si chiama Liberazione perché se non c’era la guerra di Resistenza, la lotta di Resistenza, noi eravamo ancora dentro il fascismo e con i nazisti in Europa. Quindi, se oggi siamo un Paese democratico, e se c’è una Costituzione repubblicana fondata sul lavoro lo si deve alla lotta di liberazione che c’è stata e al 25 aprile. Quindi questa è la festa di tutti gli italiani e dovrebbe essere la festa anche di tutto il governo, perché se non lo fa sta facendo una cosa sbagliata perché ha giurato sulla Costituzione. E per quello che ci riguarda, come si vede, noi saremo in tutte le piazze e in tutte le iniziative di mobilitazione. Questa non è una festa che divide, questa è una festa che unisce, senza la quale saremmo ancora nel fascismo”

Poi ha aggiunto:

“Quello che fa Salvini mi preoccupa il giusto, il problema è la reazione del Paese. E nel fatto di voler cambiare la storia non c’è né Salvini né nessun altro, la storia è storia. E anche Salvini, se oggi può girare libero e dire le cose che dice, è grazie alla lotta di liberazione che c’è stata. La democrazia va partecipata e va difesa e io trovo che lui che è un ministro, quindi dovrebbe rappresentare tutti noi, così facendo lui non sta rappresentando e non sta facendo quello che deve fare. La Liberazione non è di qualcuno, la Liberazione è di tutti gli anti-fascisti veri e di tutti i Paesi democratici. Se lui non lo riconosce, sta facendo un errore grave, non contro una parte, ma contro il Paese, contro la storia di questo Paese”

Anche la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, durante la cerimonia di consegna delle medaglie al volo militare conferite per la guerra di Liberazione, è tornata sull’importanza di questa ricorrenza e ha detto:

“Se oggi ricordiamo, non è dunque per agitare vanamente il nostro passato, ma per confermare solennemente una promessa: quella di continuare a vivere e ad impegnarci per affermare i beni fondamentali della pace e della libertà, non solo per noi stessi e per i nostri figli ma anche per quei popoli che non possono goderne”

Maurizio Landini su 25 aprile e Matteo Salvini


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin