Salvini ha replicato alle polemiche sulla sua assenza al rientro della salma di Megalizzi


Salvini ha replicato alle polemiche sulla sua assenza al rientro della salma di Megalizzi

Ahmad GHARABLI / AFP 


Matteo Salvini in Israele (Afp) 




“Ad accogliere la salma di Antonio Megalizzi c’era il presidente della Repubblica, c’era la più alta carica dello Stato, a nome mio e di 60 milioni di italiani. L’Italia è una squadra, il governo è una squadra, le istituzioni sono una squadra, non è che i ministri o i presidenti si spostano a pacchetto”. Ad affermarlo in un intervento a “Pomeriggio Cinque” è il ministro dell’Interno Matteo Salvini, rispondendo alle polemiche sulla sua assenza al rientro della salma del giovane reporter Antonio Megalizzi, ucciso in un attentato terroristico a Strasburgo lo scorso 14 dicembre. 

“Da ministro dell’Interno che si occupa di sicurezza – ha aggiunto – e deve inseguire mafiosi, camorristi, spacciatori e terroristi, se dopo 37 anni, non grazie a me ma grazie alle forze dell’ordine, torna in Italia un terrorista, è non mio diritto ma mio dovere esserci per ringraziare le forze dell’ordine”.

Sullo stesso tema, in mattinata, l’intervista di Bonafede 

“Su Megalizzi i giornalisti fanno sciacallaggio, ad accoglierlo c’era il ministro Fraccaro, la situazione è diversa da quella di Battisti” aveva invece detto in mattinata ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede parlando a ’24Mattino’ su Radio 24. “I confronti con altre situazioni non hanno senso – aveva affermato Bonafede – ma rappresentano una forma di sciacallaggio nei confronti di tragedie che si sono verificate: ad accogliere la bara di Antonio Megalizzi c’erano il presidente della Repubblica Mattarella e il ministro Riccardo Fraccaro al contrario di quello che hanno scritto alcuni giornali, fingendo che il governo non fosse presente per Megalizzi”.

“Si tratta peraltro di due situazioni differenti – aveva proseguito il Guardasigilli – Cesare Battisti è un pluriomicida che mortificava la giustizia italiana e il dolore delle famiglie delle vittime. Ora è tornato in Italia. È stato un momento in cui lo Stato ha rivendicato il suo diritto ad ottenere giustizia, e per questo due ministri hanno deciso di presenziare a un momento così importante. Non c’è stato nessun omaggio – ha concluso – e in Italia si riesce a polemizzare anche su queste cose. Ieri l’Italia ha detto al mondo intero che nessuno può sottrarsi alla giustizia italiana”

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