Salvini ha ottenuto l’unanimità sul suo decreto Sicurezza. Cosa succede adesso 


Salvini ha ottenuto l'unanimità sul suo decreto Sicurezza. Cosa succede adesso 



Stop alle richieste di asilo in caso di caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado, modifica della normativa in materia dell’accoglienza con l’abolizione del permesso umanitario, maggiore permanenza nei centri di prima accoglienza e revoca della cittadinanza in caso di condanna definitiva per terrorismo.

Il decreto Salvini, che accorpa i precedenti decreti sicurezza e immigrazione, è stato approvato all’unanimità dal consiglio dei ministri. È lo stesso ministro dell’Interno a darne l’annuncio, sui social, a cdm ancora in corso. “Decreto Sicurezza, alle 12.38 il consiglio dei ministri approva all’unanimità. Sono felice”, ha scritto Salvini.

“Un passo in avanti per rendere l’Italia più sicura. Per combattere con più forza mafiosi e scafisti, per ridurre i costi di un’immigrazione esagerata, per espellere più velocemente delinquenti e finti profughi, per togliere la cittadinanza ai terroristi, per dare più poteri alle Forze dell’Ordine. Dalle parole ai fatti, io vado avanti”.

“Togliere la cittadinanza a chi è stato condannato per reati di terrorismo è assoluto buon senso”, ha poi sostenuto in conferenza stampa, al fianco del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Dal canto suo, Conte ha garantito che il testo del decreto è stato frutto di una “interlocuzione” anche con il Colle.

Per approfondire: Tutti i dubbi di Mattarella sul decreto sicurezza di Salvini

“Quando c’è un decreto, cortesia istituzionale prevede che si anticipi i contenuti e un testo. Cosa che è stato fatto anche in questo caso: c’è stata una interlocuzione. Non dico che Mattarella abbia approvato eccetera, non sarebbe rispettoso del galateo istituzionale. Il presidente avrà tutto l’agio di fare eventuali rilievi”, ha affermato Conte. “Rispetto all’ordinaria formulazione abbiamo unificato in un’unica struttura normativa, più funzionale anche in ragione della complementarietà delle materie, i testi su migranti e sicurezza”, ha sostenuto il premier.

“L’obiettivo è riorganizzare l’intero sistema di riconoscimento della protezione internazionale per adeguarla agli standard europei. Ci siamo accorti che c’erano disallineamenti significativi rispetto ad altri Paesi europei”.

Cosa succede ora

Ora il testo del decreto dovrà giungere al Quirinale, dopo che nei giorni scorsi erano emersi dubbi rispetto ad alcune norme emerse dalle anticipazioni; solo al termine dell’esame complessivo del testo il Presidente, come prevede la Costituzione, assumerà la sua decisione sulla firma che autorizza la pubblicazione in Gazzetta ufficiale e rende operativo il decreto.

“È stato il decreto più condiviso, più modificato della storia almeno di questo governo”, ha riconosciuto Salvini. “Ringrazio Giuseppe, Luigi e tutti i colleghi che hanno approvato all’unanimità, smentendo così tutte le polemiche e le divisioni che, secondo i giornali, avrebbero tempestato la vita di questo decreto e che arriverà in Parlamento dove potranno esserci modifiche importanti. Non è un decreto blindato”.

Per una semplificazione i due decreti iniziali sono stati sintetizzati in unico decreto, che che contiene 44 articoli, rispetto alla cinquantina previsti in una precedente bozza, sottoposta a una operazione di ‘asciugatura tecnicà, spiegano fonti del Viminale, rispetto a voci che dovrebbero confluire in qualche emendamento parlamentare o governativo. Il decreto è stato criticato dal Pd.

Le critiche dell’opposizione, con il Pd in testa

“Approvata oggi la nuova arma di distrazione di massa, il decreto Salvini. Crea più immigrati irregolari, più insicurezza e non aumenta i rimpatri”, ha commentato Lia Quartapelle, responsabile Esteri del Partito democratico e capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera. “Il decreto approvato oggi dal consiglio dei Ministri, che mette insieme per scelta politica di Salvini il tema della sicurezza e quello dell’immigrazione, è l’emblema di una sintesi culturale che noi non potremo mai accettare”, le ha fatto eco il collega dem Emanuele Fiano. “Sappiamo bene, quanto la sicurezza sia un tema reale, particolarmente per chi essendo più debole è più esposto a rischi, ma sappiamo anche distinguere la propaganda dalle soluzioni”.

Approvazione con riserva da parte di Forza Italia. “è bene che, come chiediamo da tempo, il decreto sicurezza preveda la sospensione delle domande di asilo ai condannati per reati contro la libertà sessuale che ne determinano la pericolosità sociale. Ma non basta: la sicurezza delle donne va finalmente messa nell’agenda del governo”, ha detto Mara Carfagna vice presidente della Camera e deputato di Forza Italia.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it




Link ufficiale: http://formiche.net/feed/

Autore dell'articolo: admin