Salvini ha chiarito la sua posizione sull’ipotesi di allearsi con il M5s in Europa 


Salvini ha chiarito la sua posizione sull'ipotesi di allearsi con il M5s in Europa 

(Agf)


Matteo Salvini




Non c’è alcuna opzione sul tavolo che possa ripetere in Europa l’alleanza M5s-Lega. è quanto precisano i due azionisti della maggioranza al governo in Italia. Un gruppo unico con il M5s per le prossime elezioni europee? “Assolutamente no”, scandisce Matteo Salvini. “Abbiamo già i nostri alleati a livello internazionale, dalla Francia alla Germania alla Polonia: come Lega siamo centrali, l’Europa deve fare poche cose e farle meglio”, aggiunge il segretario leghista.

“Onestamente non sto ragionando di gruppi unici o alleanze: le elezioni europee saranno la possibilità di un cambiamento enorme per tutti gli italiani e come Lega abbiamole idee chiare da anni su come cambiare l’Europa”, assicura. L’ipotesi, avanzata ieri dal presidente leghista della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, prevederebbe un ingresso dei pentastellati nel gruppo dei nazionalisti-sovranisti, Europa delle nazioni e delle libertà (Enf), creato da Salvini insieme a Marine Le Pen.

All’Enf, oltre a Lega e Rassemblement national, aderiscono partiti fortemente euro-scettici, anche di ultra-destra, le cui posizioni e orientamenti politici sono molto distanti da quelle dei 5 stelle, come gli austriaci del Freiheitliche Partei Osterreichs, i fiamminghi di Vlaams Belang, i tedeschi di Alternative fur Deutschland, gli olandesi del Partij voor de Vrijheid, e i polacchi del Kongres Nowej Prawicy (piu’ due indipendenti di due Paesi diversi, in modo tale che il gruppo soddisfi la condizione necessaria richiesta ovvero la rappresentanza di sette partiti, provenienti da sette Stati diversi).

Fonti del gruppo pentastellato a Strasburgo spiegano che Borghi, che in genere nel partito si occupa di temi economici e non di strategie europee, ieri a Bruxelles non ha avuto alcun contatto con esponenti del Movimento. E che l’ipotesi da lui descritta è lontanissima dalla realtà. I 5 stelle non entreranno mai in un gruppo coi sovranisti europei, si sostiene, e il percorso avviato è ben diverso.

Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista hanno lanciato un manifesto politico in dieci punti, su cui hanno avviato il dialogo con quattro delegazioni e attendono quantomeno altre due adesioni per dare vita a un nuovo gruppo. Finora i partiti con cui Di Maio ha stabilito i rapporti sono: i croati Zivi Zid, i greci di Akkel, i polacchi Kukiz ’15 e il movimento finlandese Liike Nyt.

Mentre noi ci candidiamo a cambiare l’Europa – rivelano le fonti -, a Bruxelles stanno preparando un ‘cordone sanitario’ per isolare i sovranisti e tenerli fuori dal nuovo governo europeo.

L’ipotesi avanzata da Borghi è respinta ufficialmente dal Blog delle stelle. “Non esiste e non è mai stata presa in considerazione l’idea di entrare nel gruppo della Lega e Le Pen o in altri gruppi che propongono da decenni la stessa vecchia ricetta”, si legge. “Noi infatti non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall’Europa, ma di dare nuova vita al sogno europeo occupandoci dei bisogni dei cittadini e abbandonando definitivamente l’era dell’austerità”.

“Il Movimento 5 Stelle nel prossimo Parlamento Europeo farà parte di un nuovo gruppo fondato sui valori della democrazia diretta. Le prime quattro forze politiche che lo comporranno sono state presentate la settimana scorsa a Roma da Luigi Di Maio. Siamo in contatto con altre forze politiche di altri Paesi per allargare ulteriormente il gruppo”, si ricorda ancora. “Quanto riportato oggi da La Stampa e da La Repubblica è completamente falso e privo di qualsiasi fondamento”, rileva ancora la nota M5s.

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