Salvini e Orbàn non parleranno di immigrazione. Parola di Matteo


viktor orban  matteo salvini

 Danilo Di Mita / AGI


 Viktor Orbàn a spasso per Brera




Il primo ministro ungherese, Viktor Orbàn, si è concesso una breve passeggiata a Brera, il cuore storico di Milano, prima dell’atteso incontro nella prefettura del capoluogo lombardo con il ministro dell’interno, Matteo Salvini.

Orbàn, atterrato alle 14 all’aeroporto di Linate, si è seduto nel ristorante ‘Hosteria della Musica’, a due passi dalla Pinacoteca di Brera, dove è arrivato accompagnato da una nutrita scorta in borghese e da un seguito numeroso di assistenti. “Aspetto solo di sedermi per pranzare”, ha detto Orbàn all’AGI che gli chiedeva cosa si aspettasse dal vertice del pomeriggio con Salvini. 

L’idea è di “non parlare di immigrazione” perché tanto su quel tena Matteo Salvini e Viktor Orbàn sono d’accordo: “massima protezione delle frontiere esterne”. Ma allora cosa c’è nell’agenda dell’incontro ra il ministro dell’Intreno e il premier ungherese? 

“Parleremo di economia” ha detto Salvini al Corriere, “in Ungheria il made in Italy ha grandi prospettive. E anche sul fronte militare potrebbero arrivare commesse per le nostre aziende”. Ma anche del modello Budapest: “Il Pil cresce del 4%, la fiat tax per le imprese è al 9%, l’anno scorso hanno abbassato l’Iva sui prodotti di largo consumo dal 27 al 5% e hanno piani da centinaia di milioni su casa e turismo” dice, “I salari crescono, il debito è sotto controllo: insomma, hanno fatto quello che vogliamo fare noi. Certo, loro sono soltanto 10 milioni…”.

L’idea, con Orbàn, è di “lavorare tutti per la costruzione di un’altra Europa. Orbàn è un eroe. Ha indicato Soros come persona non gradita. Facendo il contrario di quello che prescrivono certe ricette, le famiglie e gli operai stanno molto meglio perché l’economia galoppa.

Leader leghista e non ministro

Il Corriere mette anche in evidenza la veste in cui Salvini incontrerà Orbàn: incontro solo ed esclusivamente politico e non istituzionale o governativo hanno specificato dal fronte M5s. Mentre per i leghisti ciò che conta è proprio il fatto che Salvini sia al governo.

Chi è Viktor Orbàn

Cinquantacinque  anni, primo ministro dell’Ungheria dal 2010, nell’aprile 2018 ha ottenuto il terzo mandato consecutivo. Alle elezioni il suo partito, Fidesz, ha ricevuto oltre il 49% dei consensi . Famoso per le sue posizioni nazionaliste e antíimmigrazione, ricorda il Messaggero, fu il primo leader a dire “no” al meccanismo di ricollocamento dei migranti sposando invece l’idea del blocco navale. A lui guarda tutto il gruppo di Visegrad con in testa la discussa Polonia. Ma è punto di riferimento per l’Austria di Kurtz come della Repubblica Ceca del premier Babis. Orban, teorico della ‘democrazia illiberale’ e grande amico di Putin, di recente ha confermato la sua deriva autoritaria chiudendo un paio di giornali. Sarà per questo che è divenuto il modello preferito da Steve Bannon, stratega della campagna elettorale di Trump.

Il difficile rapporto con il Ppe​

Ma Orban non ha però nessuna intenzione di mollare il Ppe e comporre con la Lega di Salvini e i partiti populisti di Visegrad un fronte unico sovranista a Bruxelles. Il leader ungherese non sembra intenzionato a mollare i vantaggi che gli derivano dal partecipare al governo dell’Unione in quota Ppe e per Salvini il problema di dove collocare il prossimo anno i suoi eurodeputati resta anche se il gruppo dei conservatori corteggia da tempo la Lega. 

 

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Autore dell'articolo: admin