“Salva Roma”, la Lega conferma il no


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Ancora tensione nella maggioranza di governo: terreno di scontro è stavolta il cosiddetto “Salva Roma”. La Lega conferma il proprio no all’inserimento della norma all’interno del decreto Crescita, mentre il Movimento 5 Stelle prova a convincere gli alleati che si tratti di un provvedimento che non avrà ripercussioni sui cittadini. Alla capitale servono risorse per ripartire e il M5S chiede un intervento statale, così come avvenuto in passato con altri governi nei confronti di varie città con le casse disastrate.

Matteo Salvini chiede che però la norma sia estesa a tutti i comuni in difficoltà e non valga solo per Roma. L’ipotesi non viene scartata a priori dai pentastellati, che però sottolineano la differenza tra i problemi della capitale e quelli delle altre città. “I Comuni vanno salvati tutti, ma i problemi sono diversi e a ciascuno serve la sua cura”, ha dichiarato il viceministro Laura Castelli.

Lega: “Non voteremo nessuna norma salva-Raggi”

“Nessuna norma salva Raggi. Non esistono comuni di serie A e serie B – fanno sapere fonti della Lega citate dall’Ansa – . O si aiutano tutti i comuni e i sindaci in difficoltà o nessuno. La Lega non vota norme che creano disparità. Bene il decreto crescita con le misure per i risparmiatori truffati, per abbassare le tasse alle imprese, riduzione della burocrazia per gli enti territoriali”.

M5S: “Grande gaffe di Salvini”

Il Movimento 5 Stelle, secondo la stessa Ansa, replica alla Lega che il provvedimento non prevede di mettere le mani in tasca ai cittadini per salvare le casse di Roma.

“Siamo di nuovo costretti a puntualizzare, perché la Lega con Matteo Salvini è inciampata in una grandissima gaffe senza saperlo. Il provvedimento di cui parlano, che loro chiamano salva-Roma, poi salva-Raggi quando capiscono che il primo epiteto non paga in termini elettorali, è totalmente a costo zero. Non andiamo oltre, ci fermiamo qui, sarebbe paradossale spiegare qualcosa che capirebbe anche un bambino”.

Martedì 23 aprile è in programma un caldissimo Consiglio dei ministri e non si escludono clamorose sorprese dopo i vari botta e risposta di questi giorni tra Salvini e Di Maio.


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Autore dell'articolo: admin