Sadismo per piegare e sottomettere la vita di Lucano



C’è una strana atmosfera a Riace il giorno in cui il suo sindaco lascia il paese come fosse un criminale. Esiliato, umiliato, sradicato, trattato peggio di un cane randagio. «Era meglio se fosse rimasto agli arresti domiciliari» – dicono i suoi amici. Va detto, per chi non lo sapesse, che da queste parti il divieto di residenza si è sempre comminato solo ai boss della ‘ndrangheta. Il cielo è carico di nuvole, l’aria pesante e nella piazza principale prospicente l’anfiteatro … Continua


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Autore dell'articolo: admin