Rozzano, uccise suocero dopo abusi su figlia


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A febbraio scorso avrebbe ucciso a Rozzano l’ex suocero Antonio Crisanti che era indagato per abusi sulla nipotina di 8 anni. L’uomo venne freddato a colpi di pistola, una esecuzione a tutti gli effetti. Ora il papà della piccola, di 35 anni, è stato rinviato a giudizio a Milano per quell’omicidio.

Il delitto è avvenuto il 25 febbraio in un parco, la vittima aveva 63 anni. Quella mattina la bambina era stata sentita in procura nell’ambito di un incidente probatorio a proposito degli abusi cui sarebbe stata sottoposta dal nonno, confermando quanto già detto alla polizia in una precedente audizione protetta.

Il presunto nonno orco potrebbe essere stato tratto in trappola dall’omicida con un invito a tornare da Napoli a Rozzano, dove mancava da mesi. Invito giunto giusto qualche giorno prima dell’omicidio: “Quando l’ho visto, ho avuto un black out improvviso, immediato” avrebbe spiegato il papà della bambina ai magistrati immediatamente dopo l’arresto. Nelle scorse ore la richiesta di rinvio a giudizio, con rito immediato.

Nell’accogliere l’istanza della pubblica accusa il gip ha rinviato a giudizio anche il presunto complice dell’omicida, un ragazzo di 27 anni che il 35enne aveva provato a scagionare da ogni accusa dicendo che l’amico guidava solo lo scooter da cui sono partiti i colpi e non sapeva nulla del progetto di agguato. A entrambi viene contestata anche la premeditazione.


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Autore dell'articolo: admin