Rocco Casalino e l’audio sul Ferragosto saltato dopo la tragedia di Genova


“Io pure c’ho diritto a farmi magari due giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco e Santo Cristo”

14.00 – Le scuse di Rocco Casalino sono arrivate negli stessi minuti in cui il segretario generale del Partito Democratico, Maurizio Martina, ne chiedeva le dimissioni: “Ogni minuto che passa senza le dimissioni di Casalino è un’offesa per Genova e i genovesi. A casa, adesso!“.

Il portavoce del Presidente del Consiglio ha diffuso una breve nota – non audio, stavolta – in cui spiega che in quelle parole non c’era alcuna volontà di offendere:

Sento di dover chiedere scusa per l’effetto prodotto da un mio audio privato finito sui giornali. Nelle mie parole non c’è mai stata la volontà di offendere le vittime di Genova. Offende, invece, l’uso strumentale che alcuni giornali stanno facendo di questa tragedia.

12.00 – Si preannuncia un’altra piccola bufera per Rocco Casalino, portavoce del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, già finito al centro di polemiche nei giorni scorsi dopo la diffusione di una nota vocale in cui minacciava di far fuori i tecnici del Ministero dell’Economia che non trovano i 10 miliardi per il reddito di cittadinanza.

Ora un’altra nota vocale, pubblicata oggi dal quotidiano Il Giornale, ha dato il pretesto all’opposizione per attaccare Casalino a spada tratta. Il 17 agosto scorso, a pochissimi giorni dal crollo di ponte Morandi a Genova, Casalino si lamenta con un gruppetto di giornalisti che continuava insistentemente a chiamarlo al telefono. E invia loro una nota vocale chiedendo loro di essere meno invadenti, per ovvi motivi:

Basta, non mi stressate la vita. Io pure c’ho diritto a farmi magari due giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco e Santo Cristo. Mi chiamate come i pazzi, cioè, datevi una calmata. […] Chiamate una volta, poi se mai mi mandate un messaggio e se ho qualcosa da dirvi ve la dico.

La frase incriminata, o meglio quella che in molti stanno utilizzando per attaccare Casalino, è quella relativa alle ferie saltate a Ferragosto, saltate chiaramente dopo la tragedia di Genova. È indubbio che Casalino avrebbe potuto usare un po’ di tatto in più, considerando che la tragedia era ancora in corso e all’indomani si sarebbero tenuti i funerali di una parte delle vittime, ma è vero che si è trattato di uno sfogo legato a un comportamento molesto e insistente di giornalisti in cerca di dichiarazioni in un momento in cui la Presidenza del Consiglio stava affrontando una delle peggiori emergenze degli ultimi anni in Italia.

A guidare le proteste contro Casalino c’è l’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi, che via Twitter è andato all’attacco:

Crolla il Ponte di Genova e il portavoce del Governo pensa al Ponte di Ferragosto? Ma dove siamo finiti con questo Casalino? Gli è saltato Ferragosto, poverino #RoccoVergogna.

L’hashtag lanciato da Renzi è prontamente stato ripreso da altri deputati o membri del Partito Democratico, in questo caso tutti uniti nell’attaccare Casalino. Il deputato Emanuele Fiano via Twitter:

Crolla il ponte di Genova, il paese si mobilita, polizia, vigili del fuoco etc, tutti danno una mano per salvare i sopravvissuti, è la vigilia del funerale. #Casalino si lamenta xché ha saltato il ponte di #Ferragosto. Lui è il portavoce del nostro governo. #RoccoVergogna

E molti altri:

Lungi da noi difendere Rocco Casalino per partito preso, ma la polemica che si sta montando su questa frase rischia di essere un po’ eccessiva, considerando che se si vuole attaccare il governo gialloverde o il Presidente del Consiglio gli elementi non mancano di certo.

Si è trattato di un’uscita pessima, vista la tragedia che ha colpito l’Italia, e di cattivo gusto, nessuno lo mette in dubbio. Ma è bene ricordare che si tratta di una nota vocale inviata volontariamente da Rocco Casalino a una serie di giornalisti, non di un’intercettazione o di una frase rubata. E stupisce anche che quell’audio sia emerso soltanto oggi, ad un mese a mezzo dall’invio dello stesso, pochi giorni dopo l’altra polemica legata a una nota vocale.

Perché non diffonderlo nell’immediato e mettere così in seria difficoltà l’ufficio stampa in quei concitati e delicati momenti? Era troppo tabù? Sarebbe risultato troppo indelicato diffonderlo in quei giorni? Forse qualche testa sarebbe saltata. Così, a quasi due mesi di distanza, la questione sembra più un attacco programmato e poco efficace, quando proprio sul caso di Genova l’esecutivo di Conte può essere davvero attaccato su più fronti e in modo decisamente più serio, a partire dal fatto che ad oggi non abbiamo ancora l’ufficialità della nomina del Commissario Straordinario, particolare che sta facendo perdere del tempo prezioso per la ricostruzione veloce promessa dal governo Lega-M5S.

Al momento nessuno dei diretti interessati ha commentato la pubblicazione dell’audio o le parole di Casalino, ma non mancheremo di aggiornare questo pezzo non appena ci saranno novità.

Rocco Casalino - M5S




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Autore dell'articolo: admin