Roberto Fico in Egitto per il caso Regeni: “Adesso servono i fatti”


“Ho detto al Presidente Al-Sisi che siamo ad un punto fermo, di stallo. Adesso servono i fatti”

Roberto Fico

17 settembre 2018 – Il Presidente della Camera Roberto Fico ha ribadito al Presidente dell’Egitto Abdel Fattah Al-Sisi che l’Italia ha bisogno di risposte sul caso di Giulio Regeni. Lo ha confermato lo stesso Fico a margine dell’incontro, spiegando che la questione Regeni è stata l’unica al centro del faccia a faccia avuto questa mattina al Cairo.

Ho detto al Presidente Al-Sisi che siamo ad un punto fermo, di stallo. Spero che ci siano soluzioni immediate e che inizi un vero processo. Non solo Giulio è stato sequestrato, è stato torturato ed è stato ucciso, ma addirittura c’è stata una prima fase in cui è stato diffamato. Solo in una seconda fase l’Egitto ha detto che Giulio era un costruttore di pace e un amico dell’Egitto.

Fico, nella conferenza stampa che si è tenuta all’hotel Hilton Heliopolis del Cairo, ha ricordato che la collaborazione tra la Procura di Roma e quella del Cairo ha portato ad un successo importante, l’identificazione di nove persone che avrebbero avuto un ruolo nell’omicidio di Giulio Regeni.

Il lavoro tra le Procure è andato avanti e le indagini della Procura di Roma hanno portato a dei nomi, 9 persone. Si è capito che attorno a Giulio Regeni si è mossa una vera e propria rete, una rete che alla fine ha pedinato e seguito Giulio, gli è stata addosso e alla fine l’ha sequestro, torturato ed ucciso.

Ora, però, spetta all’Egitto andare avanti. Fico ha precisato di aver ricordato tutto questo al Presidente Al-Sisi, che ovviamente era già a conoscenza di tutto, e di fronte alla promessa di quest’ultimo, che ha definito la questione “una priorità per l’Egitto“, ha ribadito che le promesse sono già state fatte e che “adesso servono i fatti“.

Fico in missione in Egitto: al centro il caso Regeni

Il presidente della Camera Roberto Fico (M5s) è in missione ufficiale in Egitto dove affronterà anche la questione da lui definita “fondamentale” della morte di Giulio Regeni il giovane ricercatore italiano sequestrato, torturato e ucciso Al Cairo. “Tutte le istituzioni del nostro Paese sono impegnate su questo obiettivo” ha detto Fico che oggi incontrerà il presidente della Camera dei rappresentanti egiziana al-Sayed Ahmed e domani vedrà il presidente della Repubblica al-Sisi.

Giulio Regeni, Al Cairo per motivi di studio e per questo in contatto con alcuni sindacalisti, sparì nel nulla il 25 gennaio di due anni fa: il suo cadavere, che presentava evidenti segni di tortura, venne fatto trovare il 3 febbraio successivo vicino a una prigione dei servizi segreti egiziani lungo l’autostrada che va verso Alessandria.

Fico aveva incontrato la famiglia Regeni a luglio. Ieri prima di partire ha spiegato in un post su Facebook che al centro della sua visita in Egitto ci sarà proprio il caso Regeni: “Sto per partire per Il Cairo (…). Questa visita si inserisce nel percorso di ricerca della verità sul sequestro, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni”.

A fine agosto scorso era stato in visita Al Cairo anche il vice premier, e collega di partito di Fico, Luigi Di Maio che in quella occasione si era detto fiducioso sull’esito delle indagini per risalire ai colpevoli della morte di Regeni, spiegando che il generale golpista al-Sisi aveva definito Giulio “uno di noi”.

Caso Regeni, Roberto Fico: “La questione per me è fondamentale”

19 luglio 2018

Dopo l’appello del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte – che pochi giorni fa ha incontrato Paola Deffendi e Claudio Regeni – e la richiesta diretta fatta dal Ministro dell’Interno Matteo Salvini nel faccia a faccia col Presidente dell’Egitto, ora è il Presidente della Camera Roberto Fico a chiedere al governo egiziano di collaborare e fare chiarezza sull’omicidio dello studente Giulio Regeni, rapito il 25 gennaio 2016 e trovato morto il 3 febbraio a pochi passi da una prigione dei servizi segreti egiziani.

Fico, durante la cerimonia di consegna del “Ventaglio” da parte dell’Associazione Stampa Parlamentare, ha affrontato apertamente le questione e rivelato che domani incontrerà il Presidente del Parlamento egiziano e sottoporrà anche a lui il caso:

La questione Regeni è per me fondamentale. Domani incontrerò il presidente del Parlamento egiziano. La verità su quanto è successo non vale solo per la dignità della famiglia ma di tutti noi, delle istituzioni. Noi siamo vicini al 100 per cento a famiglia Regeni.

Il Presidente della Camera si è detto felice del fatto che anche Salvini e Conte abbiano affrontato la questione in modo diretto:

Sono contento che anche il presidente Conte e il ministro Salvini abbiamo affrontato la questione. Vedo che c’è una linea istituzionale e governativa su questo e sono molto contento di ciò. Lo merita la famiglia, il Paese e lo stato.

Foto | Facebook




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Autore dell'articolo: admin