Rischio taglio rating Italia | Draghi mette in guardia Mattarella


Faccia a faccia privato al Colle. Draghi mette in guardia sul taglio del rating sovrano. La ricostruzione de La Stampa

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Il governo sottovaluta il rischio spread e di questo avrebbero parlato Mario Draghi e Sergio Mattarella ieri mattina al Quirinale. Il presidente della Bce e il Capo dello Stato si erano già sentiti via telefono negli ultimi giorni di turbolenze sui mercati, ma di fronte all’atteggiamento giudicato poco prudente dell’esecutivo tra i due si è reso necessario un faccia a faccia.

Così secondo la ricostruzione de La Stampa. Un incontro privato e segreto in cui Draghi avrebbe ribadito personalmente a Mattarella come ci sia da parte dell’esecutivo “una forte sottovalutazione del contesto in cui si sta scrivendo la manovra“. In realtà il governo ha aggiustato in corsa il tiro: il ministro dell’Economia ha spiegato che il deficit verrà fissato al 2,4% del Pil solo nel 2019, per poi calare negli anni successivi.

Draghi a Mattarella: “Rating a rischio”

Ma di cosa deve preoccuparsi l’Italia nel caso di una manovra giudicata poco sostenibile e di “attacco” ai nostri titoli pubblici da parte dei mercati? Per Draghi “più che l’atteggiamento delle istituzioni Ue, l’Italia deve temere il declassamento da parte delle agenzie di rating” che potrebbe “provocare danni incalcolabili, moltiplicando la sfiducia sui mercati”.

Mazzata che potrebbe arrivare a fine ottobre subito dopo l’esame della manovra da parte della Commissione Ue. Draghi avrebbe ricordato pure che con la fine del Quantitative easing, la polita monetaria super espansiva della Bce, i paesi dell’eurozona in difficoltà resteranno senza paracadute: “dal primo gennaio l’Italia sarà senza rete”.

L’ultima spiaggia sarebbe l’Omt, strumento di sostegno finanziario che praticamente significherebbe “il commissariamento del Paese”.




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Autore dell'articolo: admin