“Rimborseremo truffati dalle banche, ma secondo le regole”


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Il Consiglio dei ministri ha approvato il dl crescita, ma non c’è stata alcuna intesa sulle misure per i truffati dalle banche. Il Movimento 5 Stelle, secondo quanto riportano fonti giornalistiche, avrebbe fatto saltare il banco perché avrebbe chiesto un rimborso diretto e senza arbitrati, mentre il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, voleva la norma nel decreto approvato. In attesa che lunedì il premier Giuseppe Conte incontri i risparmiatori, Tria è volato a Bucarest per una riunione informale dell’Eurogruppo.

Da qui, pur ribadendo di voler rimborsare i risparmiatori truffati, il ministro dell’Economia ha avvisato il M5S che la cosa si farà solo ed esclusivamente nel rispetto delle normative vigenti, ed evidentemente la loro proposta è fuori. “Vogliamo pagare tutti – ammette Tria – , quindi bisogna fare in modo che possano essere pagati nel più breve tempo possibile, ma ovviamente bisogna pagarli secondo le regole, perché altrimenti non sarebbe possibile”. Poi, però, il titolare del dicastero del Tesoro, getta acqua sul fuoco in merito alle tensioni nella maggioranza sottolineando che “non ci sono posizioni differenti, stiamo cercando la norma più adatta per pagare tutti”.

Tria: “Non sono sotto attacco”

Nei giorni scorsi sono circolate anche indiscrezioni su una sua possibile sostituzione, ma Tria ribadisce dalla Romania di non sentirsi “sotto attacco” e ribadisce che il Def “arriverà la prossima settimana, e conterrà obiettivi di bilancio chiari e l’inquadramento economico”. Infine, sulla Brexit il ministro dell’Economia auspica “che non si arrivi senza un accordo”, perché la conseguenza sarebbe un “impatto sull’economia, non solo italiana ma di tutta l’Europa”.


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Autore dell'articolo: admin