Ricerca per la festa del papà: 9 uomini su 10 sono stressati


Il 90 percento degli uomini soffre di un qualche disturbo legato allo stress. Il principale imputato il lavoro, e un contributo di non poco conto lo danno anche l’evoluzione sociale, i cambiamenti negli stili di vita e il ruolo dell’uomo all’interno della famiglia. quanto emerge da una ricerca su 516 uomini e 511 donne tra i 18 e i 65 anni, presentata a Milano in occasione della festa del pap e condotta da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica).

La ricerca

Secondo la ricerca, l’attivit a cui gli uomini dedicano la maggior parte delle energie senza dubbio il lavoro (56 per cento, seguito da famiglia e figli 52 per cento e vita di coppia 46% per cento), mentre al tempo libero e all’esercizio fisico vengono destinate le energie che restano, e non sono molte. Inoltre, la maggioranza degli uomini dichiara che se potesse cambiare la gestione del proprio tempo, lo dedicherebbe agli affetti: il 64 per cento alla vita di coppia, il 61 per cento a figli e famiglia, ma anche ad attivit culturali e relax 60 per cento. E le donne confermano appieno questa visione e riconoscono come gli uomini dedichino la maggior parte del tempo al lavoro anche se vorrebbero passarne di pi con i propri cari.

Il lavoro preoccupazione maggiore

Uomini e donne non hanno dubbi la maggiore fonte di stress per gli uomini il lavoro. Per 6 uomini su 10 l’attivit lavorativa la principale causa di stress e disturbi che si interrompe solo con l’andare in pensione. La letteratura dimostra che nell’uomo le maggiori cause di stress sono il lavoro e le questioni economiche, con un trend purtroppo in aumento negli ultimi anni a seguito della crisi economica del 2008 – spiega il Professor Piero Barbanti, Professore di Neurologia dell’Universit San Raffaele di Roma-. Inoltre, le altre due principali componenti della vita, la famiglia e lo svago, un tempo considerate “compensatorie” rispetto al lavoro, sono oggi molto meno solide: la famiglia come istituzione in crisi, con crescita di separazioni e persone single mentre lo svago diventato pi costoso e difficile di un tempo.

Segnale l’insonnia

La famiglia, infatti, risulta tra le fonti di stress per i giovani (18-24 anni), stressati dai genitori, e tra gli over 55, per i quali aumentano le preoccupazioni per figli che crescono. Tra uomini e donne i disturbi pi comuni che ne conseguono sono diversi. L’uomo tendenzialmente pi resiliente ai fattori di stress perch ha pi stabilit nella risposta nervosa, mentre nella donna questa risposta pu essere influenzata dal ciclo ormonale. Di conseguenza, lo stress tende a provocare nella donna cefalee e somatizzazioni di tipo gastrointestinali – Informa Barbanti -. Negli uomini il sintomo pi frequente e spesso mal gestito l’insonnia, seguito da problemi cardiologici, digestivi e, in parte cefalee. Negli uomini sono in aumento le disfunzioni della sfera sessuale su base psicologica dovuti allo stress, soprattutto tra i giovani.

Come si curano

Tra gli uomini intervistati, sono proprio ansia e nervosismo 45,5 percento, seguiti da tensioni muscolari 36,2 percento, mal di testa 34,1 percento e disturbi del sonno 27,3 percento, i disturbi pi indicati. Per un consiglio si rivolgono al medico e al farmacista. L’automedicazione e i farmaci da banco sono i rimedi pi utilizzati 40,3 percento. Per un consiglio gli uomini si rivolgono principalmente al medico di famiglia 31,3 percento e al farmacista 17,6 percento. Solo il 12,0 percento dichiara di affidarsi alle cure di una donna, e questo sfata lo stereotipo degli uomini che non si prendono cura in prima persona della propria salute.

Consigli

Per gestire lo stress anche l’attenzione agli stili di vita un’arma molto efficace. Due cose sono vitali nella gestione dello stress: il pensiero e il tempo – spiega Barbanti -. Il pensiero perch lo stress non qualcosa che arriva dall’alto ma la conseguenza di come affrontiamo gli eventi della vita. Dobbiamo quindi riconsiderare il rapporto con noi stessi, con gli altri e con il lavoro. Il tempo perch dobbiamo creare spazi di tempo libero all’interno della giornata, allontanandoci dalla tecnologia e riservandoci dei momenti per l’attivit fisica, la riflessione, l’immaginazione e il sogno. Solo questo pu consentire al cervello di recuperare.

19 marzo 2019 (modifica il 19 marzo 2019 | 15:49)

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Autore dell'articolo: admin