Reddito di cittadinanza | Di Maio | Come funziona


Il vicepremier spiega meglio la misura contenuta nella manovra del popolo


Il reddito di cittadinanza diventerà presto realtà. Sappiamo già che il governo ha previsto tra gli 8 e i 10 miliardi di euro per realizzare il principale obiettivo del Movimento 5 Stelle e anche che la quota massima erogata sarà di 780 euro a persona, ma i dettagli di come sarà strutturata questa assoluta novità per l’Italia sono ancora in corso di definizione.

Nei giorni scorsi la viceministra dell’Economia Laura Castelli si era sbilanciata sui limiti che i cittadini avranno per spendere quelle somme, tirando in ballo anche la Guardia di Finanza: “Se per tre mesi verrà osservato che uno va all’Unieuro, magari un controllino della Guardia di Finanza si fa“.

Il viceministro, interpellato in merito a quelle anticipazioni, ha confermato che i cittadini non saranno liberi di spendere quei soldi come meglio vorranno.

Il reddito di cittadinanza dovrà essere speso di mese in mese, non si potranno accumulare i soldi che lo Stato verserà ai cittadini. Lasciando stare un attimo Unieuro, noi faremo una cosa molto semplice, con l’aiuto delle tecnologie. Il reddito sarà erogato su una carta: questo permetterà la tracciabilità, non permetterà l’evasione o spese immorali con quei soldi. Quei soldi dovranno essere utilizzati per assicurare la sopravvivenza minima dell’individuo, quindi alimentari e beni di prima necessità.

Solo alcuni negozi, ha spiegato Di Maio, saranno abilitati per le tessere del reddito di cittadinanza:

È chiaro che se vado con quella carta a comprare un Gratta e Vinci o anche a comprare le sigarette o a comprare dei beni non si prima necessità, la carta non funzionerà. Grazie alle tecnologie è possibile disabilitare l’utilizzo del reddito in alcuni negozi. L’obiettivo che ci diamo noi è di spenderlo nei negozi italiani, di spenderlo nelle attività sul suolo italiano, perchè vogliamo iniettare nell’economia reale 10 miliardi di euro ogni anno per far ripartire non soltanto i consumi, ma anche la vita delle imprese e dei commercianti. Tutti avranno dei benefici dal reddito di cittadinanza.

Il reddito di cittadinanza sarà legato a doppio filo ad un rinnovo dei centri per l’impiego, che dopo anni di quasi totale inutilità verranno rivoluzionati e, almeno sulla carta, dovranno fornire delle opportunità di lavoro reali per i cittadini. Anche in quel caso, i cittadini avranno poca scelta:

O accetti la proposta di lavoro e perdi il reddito di cittadinanza oppure non accetti la proposta di lavoro e perdi comunque il reddito di cittadinanza.

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Di Maio | “Sei anni di galera per chi imbroglia”

Il vicepremier Luigi Di Maio ha avuto modo di tornare a parlare di reddito di cittadinanza durante il “question time” al Senato. Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, ha ribadito che la nuova misura contenuta nella ‘manovra del popolo’ “non dà un solo euro a chi sta sul divano, perché avranno tutta la giornata impegnata per la formazione e lavori di pubblica utilità, non avranno il tempo di lavorare in nero. Se imbrogliano si beccano 6 anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge”. Ricordando di aver inserito nel Def “una serie di misure che contrastano i furbi”, Di Maio aggiunge che la misura sul “reddito è prima di tutto una misura di politica attiva del lavoro. Siamo a lavoro per rilanciare i centri per l’impiego in collaborazione con un’università negli Stati Uniti e un confronto con il governo tedesco, che lunedì vedrà un incontro fra me e il ministro del lavoro a Berlino”.

Insomma, per riattivare i centri per l’impiego, che ormai sembrano rappresentare degli istituti caduti in disuso, il governo gialloverde si sta confrontando con due Paesi, USA e Germania, in cui gli stessi funzionano e sono anzi un fiore all’occhiello.




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