Ragioneria Generale: Decreto Genova incompleto | senza coperture


“I tecnici della Ragioneria dello Stato stanno lavorando per valutare i costi e individuare le coperture”. Palazzo Chigi smentisce

dentro genova ragioneria generale di stato

19.45 – La Ragioneria dello Stato corretta da Palazzo Chigi secondo cui non è vero che manca l’indicazione delle coperture finanziarie nel decreto Genova. Il governo in una nota rende noto che non c’è “nessun ritardo per l’avvio delle misure di sostegno contenute nel decreto tanto che dal ministero dell’Economia hanno appena confermato di avere terminato le valutazioni di propria competenza e che il decreto legge sta per essere inviato al Quirinale”.

Il decreto Genova non passa il vaglio della Ragioneria generale dello Stato. Almeno per ora. Fonti del Ministero dell’economia e delle finanze (Mef) spiegano che se “a volte le carenze riguardano parti limitate di un provvedimento che si risolvono in maniera più semplice” questa volta invece il decreto legge è arrivato negli uffici del Mef “in una versione molto incompleta”.

Le stesse fonti precisano però che la Ragioneria generale di Stato non ha bloccato il decreto ma che al contrario è impegnata per farlo “andare in porto” una volta che potrà però valutarne il costo dato che il provvedimento è stato presentato “senza alcuna indicazione degli oneri e delle relative coperture”. Ragion per cui: “i tecnici della Ragioneria stanno lavorando per valutare le quantificazioni dei costi e individuare le coperture”.

La Ragioneria generale dello Stato smentisce quindi un blocco del decreto legge sul ponte di Genova. Se non si può parlare di blocco sicuramente è una sonora bocciatura di una bozza giudicata del tutto insufficiente nella sua parte finanziaria. Solo dopo aver valutato costi e coperture il decreto Genova potrà essere bollinato e inviato al Presidente della Repubblica per la promulgazione, ricordano dal Ministero di Via XX Settembre.

FI attacca: “il giocoso Toninelli”

Le opposizioni ci vanno a nozze. Il deputato di Forza Italia Osvaldo Napoli parla di “vicenda surreale, umiliante per Genova e i genovesi. Sono trascorsi più di quaranta giorni dalla tragedia del viadotto Polcevera e il Consiglio dei ministri ha licenziato un decreto «salvo intese» senza indicare un solo numero circa le risorse necessarie per la demolizione dei tronconi del viadotto e per la sua ricostruzione. E il giocoso ministro Toninelli ha pensato bene di chiedere alla Ragioneria dello Stato la bollinatura su un provvedimento urgente senza indicare una sola cifra degli impegni di spesa”.

Ma quanti soldi servono nell’immediato: secondo l’assessore ai Lavori pubblici della Regione Liguria Giacomo Giampedrone “a spanne” 120-130 milioni di euro, zona franca urbana inclusa, per un periodo di emergenza di 12 mesi.




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Autore dell'articolo: admin