raccolte 3mila firme per chiedere la grazia a Mattarella


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Roberto Formigoni va liberato, il carcere è una misura eccessiva nei confronti dell’ex governatore della Regione Lombardia. Con questi presupposti, Angelo Cenicola, imprenditore emiliano, nonché consulente aziendale e amico dell’ex presidente, ha promosso una raccolta firme per chiedere la grazia a Sergio Mattarella. Formigoni si trova in carcere a Bollate (Milano) per scontare la condanna a 5 anni e 10 mesi per corruzione nell’ambito dell’inchiesta relative alle tangenti San Raffaele-Maugeri.

Intervistato a Il Giornale, Cenicola argomenta: “Nessuno contesta la legittimità delle sentenze, ci mancherebbe, ma appare spropositato il carcere, introdotto anche per i condannati ultrasettantenni come Formigoni, con il decreto Spazzacorrotti”. Per questo motivo, l’imprenditore ha aperto un gruppo su Facebook dal nome “Roberto Formigoni libero”, tramite il quale sta raccogliendo le firme per poter chiedere la grazia al presidente della Repubblica.

Gli utenti: “Con Formigoni la sanità funzionava”

Al momento sono circa 3mila le adesioni raccolte, ma leggendo i commenti sul social network l’opinione pubblica rimane spaccata. Ci sono ovviamente coloro i quali pretendono il rispetto della sentenza definitiva, mentre altri parlano di vendetta o ricordano il funzionamento di un “sistema sanitario virtuoso”. “La sanità lombarda è peggiorata”, evidenzia qualcuno. Insomma, anche a fronte di qualche “bustarella”, meglio avere ospedali più efficienti.


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Autore dell'articolo: admin