Quelli della Luna Rete 4: Mughini conduttore: recensione


Lo scrittore e opinionista si trasforma in narratore per Rete 4, offrendo affreschi di personaggi sportivi che hanno lasciato il segno, nel bene e nel male

Lo sbarco sulla Luna di 50 anni fa non è solo un saporito, tempestivo e originale romanzo popolare. È la più grande impresa sportiva di sempre. Per me Neil Armstrong e Buzz Aldrin sono atleti magnifici, capaci di fare la Storia come Maradona, come Tyson, come Mennea, come Cristiano Ronaldo… Io di campioni adamantini come quei due astronauti ne ho visti eccome: campioni lunari, non terrestri; campioni lunatici, con la Luna di traverso; campioni dalla Luna piena e la vita da star; e campioni che della Luna hanno scoperto l’altra metà, quella nera del buio“. Così il giornalista, scrittore e opinionista Giampiero Mughini esordisce, a 78 anni, come conduttore tv in Quelli della Luna, nuovo programma al via stasera, martedì 16 luglio, su Rete 4.

Il format (tra gli autori anche Sandro Sabatini di Sport Mediaset) nasce su ispirazione del 50° anniversario del primo uomo sulla Luna e alterna i lanci di Mughini a brevi documentari con immagini di repertorio, foto (a supplire le immagini di cui Mediaset non ha acquistato i diritti, evidentemente), interviste/testimonianze (anche di Justin Mattera!) e voce fuori campo di Matteo Brusamonti. In primo piano le storie di fuoriclasse dello sport e di figure meno conosciute, ma spesso protagoniste di storie più interessanti di quelle dei grandi campioni, rappresentanti delle quattro categorie con le quali viene declinata ogni puntata (dalla durata eccessiva – 1 ora e 40 al netto della pubblicità): i Lunari, autori di imprese extraterrestri, i Lunatici, che hanno alternato successi a insuccessi, le Lune Piene, sempre al top nello sport e nella vita, le Lune Nere, che sono caratterizzate dall’essersi rovinate la carriera d’improvviso.

Da Valentino Rossi a Francesco Totti, da Tiger Woods a Paolo Rossi, da Federica Pellegrini a Ronaldo, da Jonathan Bachini a Lance Armstrong, fino a Davide Astori. Ritratti-affreschi dal forte impatto emotivo nel solco della tradizione di Sfide, che però lasciano spazio anche a sfumature più pop come la vita sentimentale della Pellegrini.

Mughini veste con efficacia i panni del narratore colto, gesticola, recita, allunga la risata, legge il gobbo, si regge sul tavolo a centro scena e… fa il Mughini di sempre. Prima di lanciare i break pubblicitari si rivolge così al pubblico a casa:

Ci vediamo tra poco, non navigate nell’oceano di sterco televisivo da cui siete avvolti, restate qui, appostati a Quelli della Luna.

Quindi definisce i realityrobaccia da dementi” e dice di essere rimasto “di stucco” dal fatto che Ronaldo abbia deciso di prendervi parte dopo la fine della sua carriera da calciatore in cui ha segnato più di 400 gol.


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Autore dell'articolo: admin