Quando Renzi parlava come Di Maio su Europa e migranti


L’ex premier a luglio scorso: “UE blocca i porti? Noi blocchiamo i fondi. Questo non è un ricatto, è una constatazione”

Europa e migranti: tema caldo, anzi caldissimo, che divide animi e forze politiche. Se oggi il Pd critica aspramente la politica del governo Conte sui migranti, un nostro lettore ci segnala che l’ex segretario dem ed ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, su Europa e flussi migratori non la pensava così diversamente da quello che dicono oggi autorevoli esponenti di governo come il vice premier Luigi Di Maio e cioè: se l’Europa non cambia sull’accoglienza dei migranti l’Italia non scucirà più un soldo per il bilancio Ue.

“Gli europei hanno preso un impegno con noi: assumere alcune delle responsabilità che derivano da quest’imponente arrivo di immigrati dalla Africa. Bene, non lo fanno? Non c’è problema. Siccome nel 2018 si ridiscute il bilancio dei prossimi anni. Noi non abbiamo nessun tipo di problematica. Se gli altri Paesi dell’UE che si sono impegnati ad accogliere i migranti non lo fanno, credo che sia giusto che l’Italia dica che noi non contribuiremo, come abbiamo fatto fino ad oggi, a pagare loro tutti i soldi che paghiamo perché ogni anno noi diamo 20 miliardi al bilancio dell’UE e ne prendiamo indietro 12. Loro bloccano i porti? E noi blocchiamo i fondi. Questo non è un ricatto, è una constatazione”

diceva Renzi il 7 luglio scorso all’interno di OreNove, rubrica democratica. Di Maio quindi non si è inventato nulla di nuovo…

Grazie a Roberto Birolo per la segnalazione.




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Autore dell'articolo: admin