quali sono e come farle


Le possibili forme delle scarcelle pugliesi, i dolci pasquali della tradizione regionale perfetti da regalare

Forme per scarcelle pasquali: quali sono e come farle

Le scarcelle pugliesi sono tra i dolci della tradizione pasquale più diffusamente preparati, e non solo in Puglia. E’ possibile, difatti, trovarne traccia – seppur sotto nomi diversi – in giro per tutto il Sud Italia.

Se non si può stabilire quale sia la ricetta originale delle scarcelle pugliesi, è pur vero che il minimo comune denominatore di tali dolci pasquali (e non solo) sia, a parte l’ammoniaca spesso presente tra gli ingredienti, la loro forma.

Le forme per scarcelle pasquali più tradizionali sono quelle che richiamano i simboli della festa. Campane, colombe e cuori primeggiano. Anticamente si era soliti utilizzare l’impasto delle scarcelle per fare degli omini (uomo e donna) da regalare poi ai futuri sposi, uno ciascuno.

Oggi è possibile trovarne tantissime altre, tanti quanti sono i soggetti che la fantasia suggerisce. Se ci sono di mezzo i bambini, poi, non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Siete in procinto di realizzare tali golosi dolci pasquali pugliesi e in cerca di suggerimenti sulle forme per le scarcelle? Oltre a poterle fare a mano semplicemente ritagliandole – con l’aiuto, o meno, della loro sagoma fatta su della carta forno – con una rotellina, potete sempre ricorrere agli stampini che, sicuramente, avrete in casa.

La scelta è vasta quanto mai, e può anche discostarsi dalla tradizione. Coniglietti, agnellini, cestini, ciambelle: come vedete non avete che da sbizzarrirvi.

Non dimenticate, prima di infornarle, le decorazioni per le scarcelle: spennellatele con dell’uovo sbattuto e tempestatele di confettini colorati, argentati o granella di zucchero a piacere. Una volta pronte possono essere regalate ai propri cari, costituire degli apprezzati segnaposto sulle tavole pasquali o semplicemente essere gustate durante le scampagnate della Pasquetta.

Photo | iStock


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Autore dell'articolo: admin