Qual è oggi la reale attesa per le primarie del Pd


primarie pd candidati sondaggi

Aleandro Biagianti / AGF 


 Una bandiera del Pd




Se si votasse oggi per le Politiche, il Partito Democratico otterrebbe il 18%: è un dato che – secondo il Barometro Politico Demopolis – segna una lieve ripresa nelle ultime settimane: un punto in più rispetto ad ottobre, ma un consenso che resta ben lontano da quello ottenuto nei dieci anni precedenti. In numeri reali, si passa dagli oltre 11 milioni di voti del 2014 ai 6 milioni di oggi.

Che cosa servirebbe per un rilancio del Pd? “Il 42% – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento –  indica l’esigenza di ritrovare la sintonia con le attese degli italiani; oltre un terzo sottolinea invece il bisogno di un radicale rinnovamento della classe dirigente. Per il 16% un contributo positivo verrebbe anche da una maggiore coesione del centro sinistra e da una minore litigiosità interna”.

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L’Istituto Demopolis ha verificato, per il programma Otto e Mezzo, l’interesse dell’opinione pubblica in vista delle Primarie del Partito Democratico, ipotizzate per il febbraio 2019. Appena il 9% degli italiani sostiene di seguire il dibattito con interesse; uno su quattro ammette di informarsi, ma superficialmente. Il 66% non se ne interessa per nulla. Il dato, ovviamente, migliora analizzando il campione di chi vota il Partito Democratico: seguono con interesse il confronto 4 elettori su 10 del PD, più superficialmente il 43%.

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Netta è la posizione sulla data delle Primarie e del Congresso per l’elezione del nuovo Segretario: l’81% degli elettori del PD, interpellati da Demopolis, sostiene che, come ipotizzato, debbano tenersi in febbraio-marzo; meno di 1 intervistato su 10 riterrebbe preferibile posticiparle a dopo le Europee.

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L’Istituto diretto da Pietro Vento ha analizzato infine lo scenario del voto in vista delle Primarie: il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti appaiono per il momento in testa alle preferenze degli elettori del Partito Democratico, con gli altri candidati – Boccia, Richetti, Corallo e Damiano – attestati al di sotto del 10%. Se si votasse oggi – secondo i dati Demopolis – la partita per la Segreteria vedrebbe Zingaretti, con un consenso tra il 39 ed il 33%, in vantaggio di circa 3 punti su Minniti, attestato tra il 36 ed il 30%. 

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Autore dell'articolo: admin