Psoriasi, primo consenso europeo sull’uso dell’acido fumarico


sicuro ed efficace a lungo termine e, dunque, una valida opzione di trattamento di prima linea per i pazienti con una psoriasi a placche che non riescono a controllare adeguatamente la malattia con le altre terapie disponibili. Sono queste le conclusioni sul dimetilfumarato contenute nel report pubblicato recentemente sul Journal della European Academy of Dermatology and Venereology a firma di dieci dermatologi europei, tra i maggiori esperti nella cura di questa patologia. Il consensus report, al quale ha partecipato anche l’italiano Luigi Naldi del Centro Studi GISED di Bergamo e direttore della Dermatologia all’Ospedale San Bortolo di Vicenza, si basa sulle evidenze finora disponibili derivate dalle esperienze cliniche con l’uso degli esteri dell’acido fumarico con l’obiettivo di aiutare i dermatologi nella loro pratica clinica quotidiana.

Approvato nel 2017 in Europa

Dimetilfumarato un composto dell’acido fumarico che esplica la sua attivit bloccando la produzione di citochine proinfiammatorie ed stato a lungo disponibile soltanto in Germania e in alcuni Paesi del nord Europa, dove stato introdotto nel 1995.In diversi studi il farmaco si dimostrato efficace nel trattamento, anche a lungo termine, della psoriasi a placche (la pi comune forma di psoriasi) moderata-grave e il suo utilizzo stato approvato in Europa nel 2017. Ora, secondo quanto riportato dal rapporto degli esperti europei, ritenuto una valida opzione di cura in prima linea quando la patologia non pu essere adeguatamente controllata con trattamenti topici e fototerapia. Il documento europeo fornisce, in pratica, una sorta di guida per un’appropriata selezione del paziente, il dosaggio della cura e la gestione degli effetti avversi, fornendo consigli pratici agli specialisti sull’uso clinico del dimetilfumarato.

La scelta dei dermatologi

Per quanto riguardo il profilo e la selezione del paziente, il gruppo di lavoro europeo ha concluso che la scelta della terapia sistemica dovrebbe essere fatta individualmente, considerando le peculiarit di ogni singolo malato e la propria situazione. I fumarati – si legge nel documento – sono efficaci indipendentemente dal sesso e dalle et e non ci sono evidenze di interazioni con altri farmaci.Il dimetilfumarato consente poi un regime di dosaggio flessibile e personalizzato in base alla risposta clinica e alla tollerabilit del paziente: si raccomanda di iniziare il trattamento con una posologia minima e di aumentarla poi gradualmente. Quanto alla gestione degli effetti collaterali (nausea, diarrea, dolori gastrointestinali, riduzione dei globuli bianchi) sono perlopi lievi e non implicano l’interruzione del trattamento, ma prima di iniziare la cura deve essere eseguito un esame emocromocitometrico completo.

14 febbraio 2019 (modifica il 14 febbraio 2019 | 15:57)

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Autore dell'articolo: admin