Psoriasi, come si arriva alla diagnosi?


Psoriasi, come si arriva alla diagnosi? | Psoriasi: le risposte ai vostri dubbi






















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84675La psoriasi è una malattia eritemato-desquamativa della pelle che insorge in individue con una forte predisposizione genetica. A volte può non essere semplice riconoscerla perché ne esistono diverse forme, ognuna delle quali ha delle caratteristiche specifiche. Senza considerare che può variare molto nella sua gravità, il che rende complicato per i malati capire cosa succede alla loro pelle. Ci sono poi due picchi di comparsa: una forma giovanile intorno ai 20 anni e una in soggetti più adulti intorno ai 45 anni.
Gli individui predisposti geneticamente non necessariamente sviluppano la malattia, pertanto è talvolta difficile capire se si ha questa predisposizione.
A volte la psoriasi può manifestarsi con segni minimi che solo un occhio esperto può interpretare.
I sintomi che devono insospettire sono  la presenza di psoriasi nell’ambito famigliare (condizioni genetiche favorenti), piccole dermatiti ricorrenti al cuoio capelluto (tipo forfora eccessiva) oppure in alcune aree del corpo quali la zona sacrale, i gomiti o le ginocchia. Attenzione va prestata anche alle unghie che possono presentare il «pitting», cioè piccole depressioni puntiformi sulla lamina oppure aree di diversa colorazione (dal rosa al marrone chiaro) del letto dell’unghia, sinonimo di alterazione della cheratinizzazione.
Arrivare alla diagnosi clinica è abbastanza semplice quando la malattia si presenta nelle sue forme classiche e si basa sulla presenza di lesioni eritematose ricoperte da squame nelle zone tipiche di comparsa quali i gomiti, le ginocchia, il cuoi capelluto, la zona sacrale.
Talvolta le lesioni possono interessare l’area genitale o le ascelle (forma invertita), raramente il volto, anche se le forme più aggressive del cuoio capelluto possono essere visibili sulla fronte.
Generalmente basta la visita con un dermatologo, ma nei casi dubbi può essere utile una piccola biopsia con esame istologico per differenziarla da altre patologie simili clinicamente quali gli eczemi, le dermatiti da contatto, la dermatite seborroica. Nel caso ci sia il sospetto di un interessamento articolare (psoriasi artropatica) è poi utile un’ecografia o una risonanza magnetica dell’articolazione interessata.
Gli esami del sangue normali non sono particolarmente utili per fare la diagnosi, anche se devono essere utilizzati per valutare eventuali malattie concomitanti della psoriasi, quali diabete, ipercolesterolemia, ipertensione e funzionalità renale.
Infine, veniamo ai controlli periodici, che devono essere fatti soprattutto per monitorare il quadro cutaneo (quindi adattare la terapia sulla base dell’evoluzione clinica della malattia), la possibile insorgenza di artropatia (che deve essere trattata adeguatamente subito) e il controllo delle eventuali altre patologie presenti: soprattutto diabete, ipertensione e patologie cardiovascolari vanno monitorate assiduamente in quanto il soggetto psoriasico  ne può essere affetto precocemente e in modo più importante rispetto alla popolazione normale.


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Autore dell'articolo: admin