Psoriasi, a cosa può servire la curcuma?


curcumaLa curcuma è una pianta appartenente al genere delle zingiberacee e la curcumina è la sostanza che conferisce a questa spezia il suo tipico colore arancione e che, dal punto di vista chimico, può essere classificata fra i composti polifenolici. E’ una spezia molto utilizzata dai popoli orientali, ma conosciuta anche in Occidente e utilizzata sia in cucina che come rimedio naturale contro diverse malattie, fra le quali la psoriasi.

Sin dai tempi antichi la curcuma è stata largamente impiegata per scopi differenti: in cucina (come spezia e additivo alimentare, nella produzione di gelato, yoghurt, succo di arancia, biscotti, torte, cereali, salse e gelatine), nella cosmesi, come costituente di trucchi e  tinte  per capelli, fino alla  tinteggiatura artigianale di certe stoffe (ad esempio le vesti dei monaci buddisti).
E’ stata poi considerata prodotto naturale utile per il trattamento di differenti malattie, specie di natura infiammatoria. Le proprietà attribuite alla curcuma sono infatti: antiossidante, antinfiammatoria, anti-proliferativa, anti-cancerogena e antimicrobica.
Queste proprietà medicamentose sono note dal secolo scorso, tanto che la curcuma veniva e viene impiegata nnella cura di artrite reumatoide, malattie dell’occhio, infezioni urinarie, disturbi mestruali, patologie gastro-enteriche (perché stimola la produzione degli acidi biliari nella cistifellea prevenendo l’aerofagia) ed epatiche (come detossificante epatico da non associare al pepe nero  in quanto quest’ultimo ne inibisce la funzionalità).
Si distingue, inoltre, come terapia di supporto nell’alleviare i sintomi di malattie influenzali (raffreddore e mal di gola specie quando è miscelata a miele e limone), ma anche virali (varicella) e nella riparazione dei danni tissutali.
E’ inoltre ottima fonte di fibre che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue, anche se è fonte di grassi sia “buoni che cattivi”.
Sembra inoltre in grado di fornire un adeguato apporto di vitamine del gruppo B, alleate del metabolismo e dello sviluppo del sistema nervoso durante la gestazione, di calcio e fosforo, utili per la salute di ossa e denti, di ferro, necessario per evitare anemie, di potassio, di vitamina K, importante per la coagulazione e di nutrienti dall’azione antiossidante (in particolare di vitamina E).
Non tutti però possono assumere con tranquillità questa sostanza: ad esempio, chi soffre di calcoli alla colecisti può andare incontro a coliche biliari poiché la curcuma tende a far contrarre la colecisti. Inoltre è necessaria molta attenzione nei pazienti in terapia anticoagulante o con antiaggreganti in quanto, avendo proprietà simili, ne potenzia l’effetto.
La curcuma può essere assunta sotto forma di integratori disponibili in compresse a dosaggi differenti o associata ad altre sostanze che ne favoriscono l’assorbimento. E’ disponibile anche sotto forma di tè, birra o latte. E’ presente in commercio sia in polvere color arancio scuro oppure in tubero (rizoma) fresco. Questa ultima forma sarebbe da preferire per la maggior possibilità di espletare i suoi numerosi potenziali effetti: da questa si ottiene una fecola che viene impiegata come ingrediente del curry.
La curcuma è stata recentemente proposta nel trattamento della psoriasi.
Sono stati dimostrati numerosi effetti su processi che promuovono la formazione della placca psoriasica, quali ad esempio  la riduzione dello stress ossidativo a livello delle lesioni o l’inibizione della  fosforil-chinasi, enzima ad attività molto elevata in pazienti affetti da psoriasi. La curcuma inibisce la proliferazione delle cellule psoriasiche mediante la riduzione delle citochine proinfiammatorie (IL-17; TNF-alfa; IFN-gamma; IL-6) e la riduzione delle cellule che promuovono l’infiammazione. Infine migliora l’efficacia della  barriera cutanea stimolando la sintesi di proteine come involucrina e filaggrina, che sono essenziali per una normale funzionalità.
Una rivista iraniana ha pubblicato uno studio in cui si evidenziava l’efficacia, dopo 9 settimane, di una preparazione topica a base di curcuma per la cura della psoriasi, con un miglioramento significativo dei sintomi correlati ed una riduzione del numero delle lesioni. Un altro studio pubblicato dal Journal of American Academy of Dermatology ha invece preso in esame l’effetto della curcumina orale sulla psoriasi osservando che un supplemento orale apporta un significativo miglioramento dei sintomi rispetto al placebo.
Nessuno studio ha finora dimostrato alcun evento avverso in soggetti affetti da psoriasi in terapia e la Food and Drug Administration americana ha definito questa sostanza “sicura”. Tuttavia sono necessari ulteriori studi prima di raccomandare la curcuma come valido trattamento per la psoriasi.


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Autore dell'articolo: admin