primo contatto motore diesel 1.7 Blue dCi


La gamma delle due fortunate monovolume francesi si arricchisce col nuovo motore diesel 1.7 Blue dCi. Più coppia e maggiore efficienza, migliore risposta ai bassi regimi


Viva il diesel, almeno fino a quando gli stolti politici ci permetteranno di utilizzarlo. Questo tipo di motore ha ancora tanto da dire, perché non esistono solo le metropoli e gli spostamenti brevi. Parecchie persone hanno la necessità di spostarsi in auto anche per tragitti medi o lunghi su percorsi extraurbani, situazione in cui oggi e ancora per un periodo consistente nessuna forma di alimentazione può competere col tanto vituperato gasolio, se si considerano tutti i criteri e non solo quelli che fanno comodo alle proprie tesi. Ecco perché un grande costruttore come la Renault, che pure è tra i leader mondiali nei veicoli elettrici, investe ancora in un motore diesel di fascia media. Abbiamo provato il nuovo 1.7 Blue dCi da 120 e 150 cavalli montato sulle monovolume Renault Scénic e Grand Scénic in un breve tragitto piemontese fra Torino e le Langhe. Seguiteci in questo primo contatto.

Motore Renault diesel 1.7 Blue dCi, i dettagli

Osserviamo i dettagli del nuovo motore diesel 1.7 Blue dCi che equipaggia Renault Scénic e Grand Scénic dal 2019 in avanti. Innanzitutto si tratta di un propulsore progettato e fabbricato completamente dalla Renault, mentre il 1.3 TCe a benzina è realizzato in sinergia con Nissan e Mitsubishi e in collaborazione con la Daimler. Il 1.7 a gasolio è arrivato alla fase di produzione dopo test al banco per 2.500 ore e collaudi su strada per 270.000 Km. Viene costruito nella fabbrica spagnola di Valladolid e sarà proposto anche su altri veicoli dell’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.

Il motore è basato su un monoblocco in ghisa; ha quattro cilindri e 16 valvole; rispetto al 1.6 di cui prende il posto utilizza un nuovo albero motore con pistoni in acciaio e caratterizzato da un minore attrito; ciò significa minori consumi ed emissioni, oltre ad una maggiore elasticità. La turbina è a geometria variabile, quindi dotata di palette (nozzles) ad angolo d’incidenza variabile a seconda dei giri del motore: maggiore efficienza a basso regime (meno ritardo e più coppia), nessuna perdita di pompaggio a giri alti.

Anche gli iniettori ad 8 fori garantiscono una migliore efficienza, dunque altro miglioramento su consumi e performance; la pressione d’iniezione è regolata in 2.500 bar; è stato inoltre diminuito il rapporto di compressione, da 15,4 a 15,1. Il raffreddamento del turbocompressore avviene tramite intercooler ad acqua. Altri dettagli tecnici: la pompa dell’olio è a portata variabile, quindi ottimizza il flusso dell’olio in base ai giri del motore, fornendo un vantaggio in termini di minore assorbimento di energia elettrica (leggi: minori emissioni). Infine, come ormai è d’obbligo a causa delle norme Euro 6d-Temp, l’abbattimento degli ossidi d’azoto (NOx) è affidato al filtro SCR (Selective Catalyctic Reduction) con additivo AdBlue.

La sintesi di tutto questo si esprime in un consumo di 4,8-4,9 litri di gasolio per 100 Km nel ciclo misto ed emissioni di CO2 da 127 a 129 g/Km (dati NEDC), quindi non paga l’infima ecotassa. Valori identici per entrambe le configurazioni. Diamo un’occhiata a potenze e prestazioni. La versione Blue dCi 120 eroga 120 cavalli (88 kW) a 3.500 giri, coppia massima 300 Nm da 1.500 a 2.500 giri (40 Nm in più rispetto ai motori precedenti), accelerazione 0-100 da 14,2 a 15,2 secondi in base alla carrozzeria (da 12,4 a 13 secondi col cambio automatico EDC); Velocità massima 185-187 Km/h. La versione Blue dCi 150 eroga 150 cavalli (110 kW) a 3.500 giri, coppia massima 340 Nm (20 in più) da 1.750 a 2.750 giri, accelerazione 0-100 da 12,1 a 12,9 secondi (da 10,4 a 11 secondi col cambio automatico), velocità massima 200 Km/h.

Renault Grand Scénic 1.7 Blue dCi 150: la prova

L’obiettivo di questa breve prova della Renault Grand Scénic era il motore diesel 1.7 Blue dCi, quindi ci siamo concentrati su quello. Per le valutazioni sul modello in generale vi rimandiamo ai link di questa pagina. Grand Scénic offre di serie la configurazione a 7 posti (il passo è più lungo di 7 cm rispetto alla Scénic); i due sedili di terza fila sono tuttavia rapidamente abbattibili quando non è necessario utilizzarli, in modo da aumentare lo spazio di carico. La massa abbondante per un segmento C, 1.754 Kg, è un ottimo test per saggiare le qualità del propulsore. Test superato, poiché questo 1.7 spinge senza fatica già a basso numero di giri.

E’ soprattutto generosa la ripresa, quindi riaccelerazione con marcia alta dopo un rallentamento. Ciò è dovuto all’elevata coppia motrice, il vero parametro fondamentale di ogni motore orientato ad un uso realistico su strada. Che ci viene incontro anche quando abbiamo bisogno di tutto quello che c’è, magari per effettuare un sorpasso in spazi corti oppure per affrontare una salita impegnativa: senza pretendere prestazioni da sei cilindri, la spinta prosegue abbastanza a lungo, sempre entro i limiti tipici dei motori diesel.

Sensazioni confermate dai numeri. Il Blue dCi raggiunge la coppia massima di 340 Newton metri a 1.750 giri, come detto; in particolare, a 1.565 giri è già disponibile il 90% di questo valore, dunque 306 Nm. Naturalmente come per ogni motore diesel l’arco di utilizzo è relativamente ridotto; tuttavia, se si vuole “tirare” la marcia un po’ di più, al raggiungimento della potenza massima di 150 cavalli a 3.500 giri la curva di coppia ci dice che abbiamo ancora circa 300 Nm a disposizione: non è poco.

A velocità autostradali da codice la marcia è sempre fluida, sotto il cofano abbiamo una riserva di muscoli per viaggiare senza stress anche a pieno carico, che poi è il motivo per cui si compra un veicolo da 7 posti. Non è vantaggioso mantenere velocità di crociera sopra i 160 Km/h, oltre a non essere consentito dalla legge. Infatti qui massa abbondante, forma non propriamente a cuneo e discreta altezza da terra data dalle ruote da 20 pollici lavorano intensamente insieme per favorire l’attività del benzinaio. Senza contare che, per gli stessi motivi, nelle curve a queste velocità il sottosterzo comincia ad essere avvertibile.

Se invece si guida la Grand Scénic nel modo per il quale è stata progettata, quindi una ragionevole auto da famiglia per viaggi rilassanti, allora emergono subito tutti i vantaggi di questo motore in termini di efficienza. Il cambio manuale a 6 marce che abbiamo provato asseconda ottimamente il motore. Eccellente, come sempre, la posizione della leva, piuttosto rialzata, esattamente dove la mano destra la vorrebbe. Disponibile subito anche l’automatico a doppia frizione e sei rapporti EDC che la casa utilizza sugli altri modelli: costa 1.800 euro in più ma si guadagna molto in qualità della vita nelle code.

Renault Scénic 1.7 Blue dCi 120: come va

Un breve test nel percorso dalle Langhe a Torino anche per la versione più compatta e nel “taglio” d’ingresso in fatto di potenza. Va sottolineato che il motore è esattamente identico. La limitazione a 120 cavalli è ottenuta esclusivamente intervenendo sull’elettronica. I 30 cavalli e i 40 Nm in meno della Renault Scénic sono tuttavia ampiamente compensati dal minor peso del veicolo, 1.562 Kg (ben 192 in meno rispetto al Grand Scénic). La leggerezza comparata si fa sentire in accelerazione, dove si nota subito un maggior scatto; anche l’agilità nelle curve è migliore. In autostrada anche la minore resistenza all’avanzamento gioca a favore nostro e rende meno felice il gestore della stazione di servizio.

Il rovescio della medaglia è un arco di utilizzo del motore in termini di giri sensibilmente più ristretto. Qui in accelerazione tenere le marce troppo a lungo è decisamente controproducente, si deve usare il cambio in modo accorto. Infatti al termine del regime di coppia massima di 300 Nm (1.500-2.500), se si prosegue fino alla potenza massima di 120 cavalli a 3.500 giri la coppia è già crollata a 240 Nm. Sempre discreta invece la ripresa da marcia alta, favorita più che altro dal minor peso.

Renault Scénic e Grand Scénic 1.7 Blue dCi: allestimenti e prezzi

Sono quattro gli allestimenti disponibili: Sport Edition, Sport Edition2, Intens e Initiale Paris. I prezzi di listino chiavi in mano della motorizzazione 1.7 Blue dCi 120 per Renault Scénic vanno da 25.650 a 37.550 euro. Per la versione da 150 cavalli (che parte da Sport Edition2) si va da 29.500 a 38.900 euro. Per la Grand Scénic si devono aggiungere sempre 1.500 euro.

Renault Scénic e Grand Scénic 1.7 Blue dCi: scheda tecnica

Valori riferiti alla Renault Scénic; tra parentesi quelli della Grand Scénic, se diversi

Dimensioni:

Lunghezza: 4.406 mm (4.634)

Larghezza: 1866 mm

Larghezza con specchietti: 2.128 mm

Altezza: 1.653 mm (1.655)

Passo: 2.734 mm (2.804)

Bagagliaio: 572 litri (233)

Pneumatici: 195/55 R20 95H

Motore e Trasmissione

Alimentazione: diesel

Cilindrata: 1.749 cc

Cilindri: 4 in linea

Cambio: manuale 6 rapporti o automatico EDC 6 rapporti

Trazione: anteriore

Consumi ciclo combinato NEDC: 4,8-4,9 l/100 Km

Emissioni CO2 NEDC: 127-129 g/Km

Versione Blue dCi 120

Peso in ordine di marcia: 1.562 Kg, 1.709 con cambio automatico (1.753 e 1.783 Kg)

Potenza massima: 120 cv-88 kW a 3.500 giri

Coppia massima: 300 Nm da 1.500 a 2.500 giri

Prestazioni:

Accelerazione 0-100 km/h: 14,2 secondi (15,2) cambio manuale; 12,4 (13) cambio automatico

Velocità max: 187 km/h (185)

Versione Blue dCi 150

Peso in ordine di marcia: 1.562 Kg, 1.710 con cambio automatico (1.754 e 1.784 Kg)

Potenza massima: 150 cv-110 kW a 3.500 giri

Coppia massima: 340 Nm da 1.750 a 2.750 giri

Prestazioni:

Accelerazione 0-100 km/h: 12,1 secondi (12,9) cambio manuale; 10,4 (11) cambio automatico

Velocità max: 200 km/h


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Autore dell'articolo: admin