Preti sposati, il cardinale Parolin: “Occorre interrogarsi sul celibato”


Secondo il Segretario di Stato Vaticano “il Magistero non è un monolite immutabile”.

Cardinale Pietro Parolin su preti sposati

Cinque anni dopo una prima apertura ai preti sposati, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, torna a parlare dell’argomento in una intervista rilasciata ad America Oggi. Nel 2013 aveva detto che il celibato sacerdotale non è un dogma della Chiesa, ma una tradizione ecclesiastica e dunque se ne sarebbe potuto discutere. Nella nuova intervista Parolin è entrato più nel dettaglio e ha spiegato come la pensa:

“Sono convinto che occorra oggi interrogarsi se il celibato sia vissuto in tutte le sue potenzialità e se sia apprezzato e valorizzato in ciascuna Chiesa particolare. Non mi aspetterei nessun drastico cambiamento su questo aspetto, se non in un’ottica di un suo graduale approfondimento a beneficio del popolo di Dio e in particolare dell’esigenza principale della fede: l’annuncio del Vangelo all’uomo

Poi ha aggiunto:

Il magistero non è un monolite immutabile, ma un organismo vivente che cresce e si sviluppa. La sua reale identità non cambia, ma si arricchisce. La Chiesa appassirebbe se non si sviluppasse. In questo senso, le questioni di oggi vanno affrontate facendo tesoro della preziosa eredità della nostra storia per dare ad esse una risposta che permetta al popolo di Dio di crescere e di svilupparsi armoniosamente”

E Parolin ha anche ricordato come in alcune Chiese cattoliche orientali il celibato sacerdotale sia già superato:

“L’insegnamento circa il celibato ecclesiastico, che risale alla tradizione apostolica, ha trovato nel corso della storia differenti modalità espressive nella maggioranza delle Chiese cattoliche orientali, dove gran parte dei preti sono già legittimamente sposati”

Preti sposati: che cosa ne pensa Papa Francesco

Ma certamente ancor più importante del parere del Cardinale Pietro Parolin sul tema dei preti sposati è l’opinione di Papa Francesco. Più volte il Pontefice ha ricordato, proprio come il Segretario di Stato Vaticano, che il celibato è non un dogma di fede, ma una regola di vita. Bergoglio ha anche detto di apprezzare tale regola e di credere che sia un dono per la Chiesa, ma ha anche ricordato come ci siano già preti sposati:

“La Chiesa cattolica ha preti sposati: i cattolici greci, i cattolici copti. Ci sono preti sposati nel rito orientale. Perché il celibato non è un dogma di fede, è una regola di vita che io apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede, sempre c’è la porta aperta”

A ottobre 2019 Papa Francesco ospiterà in Vaticano il Sinodo speciale dei vescovi per l’Amazzonia e in quel caso sarà affrontato il tema dei preti sposati. In questo caso si tratta, per la precisione, di “viri probati”, ossia uomini già sposati cui viene conferita l’ordinazione sacerdotale.

Il problema in quelle zone è che i sacerdoti sono pochi e in alcuni villaggi non ce ne sono affatto, neanche per la copertura della messa domenicale. A causa del calo delle vocazioni i pochi preti che ci sono non possono raggiungere assiduamente tutti i fedeli. Papa Francesco infatti ritiene che ci sia ormai il bisogno di

“riflettere se i viri probati siano una possibilità e dobbiamo anche stabilire quali compiti possano assumere, ad esempio in comunità isolate. La Chiesa deve riconoscere il momento giusto nel quale lo Spirito chiede qualcosa”




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Autore dell'articolo: admin