Ponte di Genova, interdittiva antimafia ad una società di Napoli


Ponte Morandi a Genova

La direzione investigativa antimafia di Genova ha notificato un’interdittiva antimafia all’azienda napoletana Tecnodem Srl Unipersonale, una delle società sub-appaltatrici per la demolizione e la bonifica degli impianti tecnologici di ciò che resta del viadotto Morandi crollato lo scorso 14 agosto.

La società, attiva nel settore della demolizione industriale di materiale ferroso, era stata inserito nella lista delle ditte sub-appaltatrici lo scorso febbraio, ma dopo ulteriori controlli il Prefetto di Genova Fiamma Spena l’ha giudicata permeabile e esposta al rischio di infiltrazione mafiosa. Per questo, come annunciato dal commissario per la ricostruzione Marco Bucci, il contratto con l’azienda è stato prontamente risolto.

Secondo il Prefetto, infatti, l’amministratrice e socio unico della Tecnodem è la signora Consiglia Marigliano, che non solo non avrebbe alcun titolo o esperienza nel settore, ma sarebbe anche consuocera del pluripregiudicato Ferdinando Varlese, condannato nel 1986 per associazione a delinquere e ritenuto vicino all’organizzazione camorristica “Nuova Famiglia“.

Il collegamento è emerso grazie alla direzione investigativa antimafia che sta eseguendo controlli approfonditi su tutte le società e le persone impegnate a vario titolo nella demolizione e la ricostruzione del viadotto Morandi.


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Autore dell'articolo: admin