Pietre d’inciampo, un furto dettato dall’odio



Quando l’artista tedesco Gunter Demnig cominciò a seminare le sue memorie in forma di Stolpersteine (pietre d’inciampo), sanpietrini che fungevano da targhe-ricordo delle famiglie deportate, incastonati in marciapiedi e strade davanti ai portoni di chi fu strappato alla vita dal nazifascismo, di certo non poteva immaginare che un giorno sarebbero divenuti il bersaglio per esercitare l’odio, finendo per essere sbalzati via dal tessuto urbano, lasciando un buco, un vuoto politico e, soprattutto, umano. Demnig di quei sanpietrini che fanno da … Continua


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