Pericolo automobilisti al telefonino Le multe diminuiscono perché…


Il nuovo Codice della strada, che sembra sempre lì lì per essere approvato, dovrebbe anche servire per aumentare la sicurezza sulle strade e ridurre il numero delle vittime degli incidenti stradali. L’ultimo Rapporto Aci-Istat, infatti, ha lanciato l’allarme: i morti sulle strade italiane sono aumentati nel 2017 rispetto al 2016. Ben 95 in più. Con una particolarità: sono cresciuti dell’11 per cento (per un totale di 735) le vittime tra i motociclisti.

Gli utenti più vulnerabili

Lo scorso anno sono morte in incidenti 1.081 persone che viaggiavano su due ruote (compresi ciclomotoristi e ciclisti) e 600 pedoni. Numeri da far paura anche perché, sostiene il Rapporto, «gli utenti vulnerabili rappresentano nel complesso circa il 50% dei morti sulle strade». C’è di più: un terzo degli incidenti sono legati alla «guida distratta o all’andamento indeciso» oppure «senza rispettare precedenza e semaforo». Questo significa, e non servono le statistiche, che moltissimi incidenti sono legati alla guida mentre si usa il cellulare, per messaggiare, chattare, telefonare.

Il nuovo Codice

Molti addetti ai lavori (e molti utenti della strada coscienziosi) speravano che il nuovo Codice ponesse un rimedio a questo malcostume ormai senza freni. Come si sta rendendo obbligatorio il segnalatore per evitare di dimenticare i neonati sul seggiolino dell’auto, si poteva rendere obbligatorio, per esempio, un sistema per bloccare conversazioni e chat superando una certa velocità. Invece si scopre per bocca del sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, intervistato da Dueruote, che «la maggioranza parlamentare è intenzionata a presentare un emendamento per inasprire le pene per chi viene colto a guidare mentre usa il telefono cellulare». Inoltre che arriveranno in aula tra breve (Dell’Orco parlava prima della pausa estiva) due disegni di legge, uno dei quali riguarderà proprio il Nuovo Codice. E questo, conferma Dell’Orco, è anche l’orientamento del ministro Toninelli.

Polizia distratta

Un po’ poco per contrastare una delle prime cause dei morti sulle strade. In primo luogo perché un emendamento potrebbe non essere approvato o cancellato nel caso in cui il governo ponesse la fiducia. In secondo luogo perché inasprire le pene non serve. Perché i vigili non fanno le multe a chi guida mentre parla al cellulare. Tutti se ne sono accorti, ma la conferma ufficiale è nel Rapporto ACI-Istat che spiega in maniera chiara che le multe «per il mancato uso di lenti o l’uso improprio di cellulari o cuffie sono diminuite mediamente dell’8 per cento e in modo più marcato per quanto riguarda quelle contestate dalle Polizie Locali». Strano che chi si occupa di rivedere il Codice della strada non si sia accorto di questa anomalia, anche se non c’è bisogno di rivolgersi alle statistiche per capire quello che succede ogni giorno, con buona pace degli «utenti vulnerabili».

10 agosto 2018 (modifica il 13 agosto 2018 | 13:01)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Pagina Ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/motori.xml

Autore dell'articolo: admin