perché tre in dieci giorni?


Mai così tante nella storia del reality di Canale 5: perché in tv si scelgono come strumento di difesa e in così grande quantità?

A distanza di dieci anni dall’ultima puntata de Lo Show dei Record da lei condotta e dopo decine di titoli mondiali consegnati, Barbara d’Urso conquista una medaglia tutta sua: la conduttrice della trasmissione più colpita da diffide dello spettacolo italiano; traguardo nel traguardo, perché è riuscita ad ottenerla non con un programma di informazione o di satira politica, ma con il carrozzone Grande Fratello, giunto alla sua sedicesima corsa sulle reti Mediaset.

Tre diffide nell’arco di nemmeno due settimane di gioco: quella di Cristiano De André alle figlie Francesca e Fabrizia (quest’ultima mai entrata in gioco), di Wanda Nara alla cognata Ivana Icardi e di Francesca Brambilla alla rivale in amore Valentina Vignali. Se le prime due pratiche erano già nell’aria da tempo, complici le lunghe discussioni sui temi nei salotti del pomeriggio di Canale 5, l’ultima, rivelata dalla conduttrice campana in diretta nell’ultima puntata di Pomeriggio 5, è partita dopo le dichiarazioni dell’influencer a proposito del tradimento dell’ormai ex-fidanzato Stefano Laudoni. La Brambilla, nota al pubblico della rete per vestire i (pochissimi) panni della Bona Sorte in Avanti un altro, è intervenuta legalmente per evitare che la concorrente del reality possa in futuro menzionarla nel caso di tradimento e lederne la sua onorabilità.

Se fino a qualche anno fa la minaccia televisiva più gettonata prevedeva sempre la presentazione di una querela, nei reality di nuova generazione sembra proprio che sia la diffida ad andare per la maggiore per mettere a tacere – o di riflesso, per alimentare – la polemica. Per chi fosse poco pratico con il linguaggio giuridico, la diffida consiste in un’intimidazione formale a mantenere o meno una determinata condotta, corredata talvolta dall’avviso di azione legale qualora non venisse rispettata la richiesta. Smetti di parlare di me, o richiamo l’avvocato, in soldoni.

È un fatto curioso che sia quella della diffida ormai la strada più battuta, tanto quasi da costituire un format a sé con i suoi sviluppi sempre piuttosto rigorosi, perché mette in luce due caratteristiche che valgono ormai come norme generali per i reality italiani, ma che allo stesso tempo hanno trovato proprio nelle pieghe del Grande Fratello 16 massima accoglienza.

La prima pone l’accento sul motivo che spinge a scegliere la diffida come provvedimento e ha a che vedere con il vero tallone di Achille del decennio, cioè il controllo della propria reputazione virtuale: in balia dei numeri e dei commenti sui social network, una semplice considerazione di un concorrente di un programma televisivo rischia di scatenare all’esterno un maremoto popolare che può essere frenato solo se quella voce viene messa a tacere; una tattica che alcuni quest’anno hanno adottato da subito, come Cristiano De André con le figlie, mentre altri, come Wanda Nara, si sono adoperati a danno fatto.

La seconda riflessione, più proiettata sull’alta densità di diffide, coinvolge la struttura del cast, composto da volti semi-noti e collegato a filo doppio a celebrità dello sport e dello spettacolo: qualora vi fossero stati più inquilini realmente lontani dalle luci dei riflettori, avremmo contato un numero così alto di provvedimenti? L’ipotetico concorrente-pizzaiolo conosciuto solo nel quartiere dove lavora avrebbe mai ricevuto una diffida dalla cognata su di giri? È difficile non maturare il dubbio che queste diffide siano pressoché desiderate e citofonate, in bozza prima dell’ingresso nella Casa, per offrire argomenti di confronto a talk e prime serate; un salvagente in caso di stagnazione delle dinamiche interne al gioco.

Chiamando i pesci piccoli, si attirano i pesci più grandi che tengono alla propria rispettabilità su Instagram, su cui sono seguiti da un vasto pubblico che è meglio non deludere. Piuttosto che si proceda pure con l’ormai atteso bavaglio della diffida. Ma alla fin fine, il Grande Fratello, tutto questo lo sa e se lo fa andare bene.

 

 


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Autore dell'articolo: admin