Perché i grattacieli uccidono un miliardo di uccelli l’anno negli Usa


grattacieli uccelli 

Johannes EISELE / AFP 


Gabbiani in volo tra i grattacieli di Manhattan 




I grattacieli americani sono killer di uccelli: gli scienziati calcolano che almeno 100 milioni di volatili, ma forse persino un miliardo, muoiono ogni anno nell’impatto con gli edifici. Uno studio del 2014 aveva rilevato le dimensioni del fenomeno e quantificato il numero delle vittime.

Adesso un secondo studio, di cui dà notizia il quotidiano britannico ‘The Guardian‘, ha spiegato le ragioni di queste ecatombe nei cieli degli Usa, ragioni che hanno a che fare con le migrazioni. Alcune metropoli, e i loro grattacieli, si trovano infatti sulle rotte migratorie percorse dagli uccelli in primavera e un autunno per spostarsi dal Centro e dal Sud America verso il Canada e la regione dei Grandi Laghi. I pennuti sono naturalmente attratti dalla luce e si dirigono quindi verso le grandi città che sono potenti sorgenti luminose nella notte.

Senza rendersi conto di finire in trappole mortali. Passata la notte appollaiati da qualche parte negli agglomerati urbani, al mattino gli uccelli si levano in volo in cerca di cibo. Ed è qui che rischiano la vita. Le superfici dei grattacieli con le loro vetrate sono come enormi specchi che riflettono il paesaggio, e creano illusioni ottiche fatali per i volatili: credono di vedere un albero, ma in effetti è solo un miraggio sulla facciata di un grattacielo. Planano verso quell’ingannevole visione e si schiantano contro i palazzi.

Il trauma dell’impatto li uccide. Chicago, secondo gli studiosi, è la metropoli americana più pericolosa per i pennuti, seguita da Houston e Dallas, ma insidie mortali sono rappresentate anche da New York, Los Angeles, Saint Louis e Atlanta.

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Autore dell'articolo: admin