Perché gli inglesi lanciano milkshake sui politici di estrema destra 


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Da simbolo della supremazia bianca, caro alle estreme destre di tutto il mondo occidentale, il latte si riversa sui conservatori britannici, ormai costantemente bersagliati da dei milkshake volanti. È proprio questa l’arma scelta dai dimostranti del Regno Unito, che in modo autonomo e non organizzato, si sono ritrovati a scagliare bicchieri pieni di frappè contro i politici pro-Brexit, impegnati nella campagna per le elezioni europee.

L’ultimo e più clamoroso bersaglio di questa pratica è stato Nigel Farage, leader del Brexit Party e già parlamentare europeo, che il 21 maggio è caduto vittima delle intemperanze di un attivista bicchiere-munito, per le strade di Newcastle.

L’aggressore, immediatamente immobilizzato dalle forze dell’ordine, è il 32enne Paul Crowther, ora accusato per i reati di aggressione comune e danno criminale, come confermato dalla polizia in un comunicato.

Crowther ha spiegato alla stampa locale di aver acquistato la bevanda – un frappè gusto banana e caramello – in un vicino fast food. Alla vista di Farage, l’aggressore avrebbe così agito d’impulso, andando a sporcare abbondantemente l’abito color blue navy del parlamentare, la sua cravatta viola e la coccarda celeste chiaro, simbolo dei sostenitori dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

I precedenti

Attivista di estrema destra e fondatore dell’English Defense League, Tommy Robinson è stato la prima vittima di un assalto all’arma bianca-caramellata. La prima volta a inizio maggio, quando durante la campagna elettorale si era fermato a parlare con un cittadino di origini straniere. Dopo pochi secondi di conversazione, il malcapitato non trova altra via di fuga dall’esibizione elettorale di Robinson se non quella di buttargli in faccia il milkshake che teneva in mano. In risposta, l’attivista dell’estrema destra si lancia sul passante colpendolo con numerosi pugni. Il proprietario del milkshake, Danyaal Mahmud, ha spiegato successivamente di essersi sentito offeso dalle parole del candidato, e di aver usato un frappè dal momento che lo aveva in mano.

Il giorno dopo Tommy Robinson viene colpito alla testa da un altro bicchiere volante. Questa volta però, l’aggressore sceglie il lancio da lunga distanza, non lasciando altra scelta al politico se non quella di allontanarsi furibondo, come testimoniano diversi video.

Pochi giorni dopo è stata la volta di Carl Benjamin, membro dello Uk Independence Party e sotto investigazione per un commento su Twitter a proposito dell’opportunità di stuprare una parlamentare del Partito Laburista. Benjamin è stato colpito da quattro diversi frappè.

In risposta alle continue aggressioni subite dai politici di destra, il candidato dell’Ukip Mark Meechan ha scritto su Twitter: “Tanto per essere chiari, chiunque si avvicini a me con un milkshake dovrà mangiare con la cannuccia per i prossimi mesi”, chiarendo l’intenzione di volersi difendere in modo molto energico. “Non mi importa quante telecamere ci saranno, ma verrai preso a calci su e giù per la strada. Se invece vuoi solo discutere, allora siamo a posto”.

#Spashthefash

Tuttavia, gli apprezzamenti nei confronti delle iniziative spontanee sorte in tutto il Paese si sono moltiplicati sui social network. Come testimoniato dall’hashtag #Splashthefash (dall’inglese, schizza i fasci) diventato virale in pochi giorni. Come ha spiegato al New York Times Kevin Featherstone, professore di politiche europee della London School of Economics, la ragione di questo fenomeno potrebbe risiedere nel forte impatto visivo connesso all’essere colpiti da un frappè. “Il contenitore appare ridicolo e sconfessa l’aura del politico – ha scritto in una mail -. L’attaccante sta dicendo ‘Non mi rappresenti, con il tuo lato oscuro della politica’”.

Per Benjamin Franks, docente dell’Università di Glasgow, i milkshake hanno colpito l’immaginazione degli attivisti antifascisti in quanto “c’è un’abbondanza di fast food nelle città del Regno Unito, sono facili da recuperare e – almeno all’inizio – potevano essere portati senza suscitare sospetti”. Come ha spiegato al Nyt, “Trasforma un simbolo usato dall’alt right – il latte – per simboleggiare il ‘bianco’ e per deridere gruppi etnici con una maggiore predisposizione all’intolleranza al lattosio, in un’immagine di drammatica opposizione”.

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Autore dell'articolo: admin