per Davigo l’Anac non serve a niente. “Un’arma di distrazione di massa”


Corruzione: per Davigo l'Anac non serve a niente. "Un'arma di distrazione di massa"

Agf


Piercamillo Davigo




L’autorità anticorruzione non serve a niente, dice in sostanza Piercamillo Davigo al quotidiano La Stampa che lo ha intervistato. “È difficile scoprire la corruzione con gli strumenti, pur penetranti, riservati all’autorità giudiziaria. Un’autorità amministrativa non ha possibilità di scoprire alcunché. Far credere che l’Anac sia il rimedio è fumo negli occhi”.

L’ex pm di Mani Pulite, oggi membro del Consiglio superiore della magistratura non usa mezzi termini. L’Anac è inutile?, chiede il giornalista. “La definirei un’arma di distrazione di massa”. Va abolita? “Radicalmente cambiata: un centro di ricerca culturale, in raccordo con le Università”. Per Davigo l’attività di prevenzione “non serve a niente. I piani anti-corruzione sono per lo più copiati, talvolta non cambiano nemmeno il nome sul frontespizio. Una vergogna”.

Il Codice degli appalti? “Fantascienza, un film di Star Trek. Nel mondo reale più le gare sono truccate e corrono le tangenti, più le pratiche sono ineccepibili”. Per il magistrato esiste una sola cosa da fare: “Mandare un ufficiale di polizia giudiziaria sotto copertura a partecipare alla gara. Quando gli propongono un accordo tira fuori le manette e li arresta”. “Si fa per droga, terrorismo e pedopornografia. Ci si pone dilemmi etici solo per i ladroni, non per il fatto che la polizia postale mette in rete, come esca, foto di bimbi nudi”.

Leggi qui l’intervista integrale alla Stampa.

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