Pensione di cittadinanza potrà essere erogata in contanti


È già stato dato il via alle richieste, ma il decreto sul Reddito di Cittadinanza è ancora in fase di perfezionamento. Le relatrici Dalila Nesci (M5S) e Elena Murelli (Lega) hanno presentato 14 emendamenti con l’intenzione di andare a migliorare il testo. La novità più importante riguarda le cosiddette pensioni di cittadinanza, ovvero le integrazioni alle pensioni previste per tutti i pensionati che hanno un assegno inferiore ai 780 euro mensili, al di sotto dei quali l’Istat ha fissato la soglia di povertà.

Stando all’emendamento presentato oggi le pensioni di cittadinanza potranno essere erogate “con le modalità ordinarie di erogazione della pensione” e non, quindi, passando attraverso la carta prepagata delle Poste. Gli assegni aggiuntivi si potranno dunque incassare in contanti oppure con l’accredito sul conto corrente, come per il restante importo della pensione.

Novità anche per i “working poor“, ovvero coloro che hanno un lavoro pagato meno dei famosi 780 euro mensili. Questi potranno accedere ai programmi occupazionali previsti dal decreto al pari dei fruitori del reddito di cittadinanza, sperando così di migliorare la propria condizione di vita. Al tempo stesso potranno anche beneficiare delle agevolazioni previste sulle bollette di acqua, energia elettrica e gas.

L’altro importante obiettivo delle relatrici è quello di mettere un freno ai cosiddetti furbetti dell’Isee, per “migliorare la selettività ai fini dell’accesso” ed “evitare comportamenti opportunistici“. L’intenzione è quella di impedire ai conviventi di cambiare la situazione anagrafica al solo scopo di accaparrarsi l’assegno. La proposta di modifica stabilisce, infatti, che “i componenti già parte di un nucleo familiare a fini Isee o del medesimo nucleo ai fini anagrafici, continuano a farne parte a fini Isee anche a seguito di variazioni anagrafiche, qualora continuino a risiedere nella medesima abitazione“. Inoltre: “il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio“.


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Autore dell'articolo: admin