Pedofilia, la diocesi di Brooklyn pubblica i nomi di 100 preti sospettati


Gli scandali di pedofilia nella Chiesa Cattolica hanno iniziato ad emergere in tutta la loro vastità dopo l’elezione di Papa Francesco e in questi ultimi mesi, mentre Bergoglio per la prima volta si prepara a ricevere i presidenti delle Conferenze Episcopali per affrontare proprio il tema degli abusi sessuali, anche le stesse diocesi che per anni hanno chiuso un occhio, taciuto e protetto stanno iniziando a vuotare il sacco.

A dare l’esempio è stata l’arcidiocesi diocesi di Newark, negli Stati Uniti, che comprende quattro contee del New Jersey e oltre 1,4 milioni di fedeli. Il 13 febbraio l’arcivescovo Joseph W. Tobin ha diffuso una lettera indirizzata a tutti i propri fedeli in cui promette la massima trasparenza sui casi di abusi sessuali e, nel tentativo di “aiutare le vittime e ripristinare la fiducia nella leadership della Chiesa Cattolica“, ha pubblicato la lista dei membri del clero nei confronti dei quali sono state avanzate delle accuse di abusi sessuali su minori ritenute credibili..

Ognuno dei 63 nomi presenti in quella lista, consultabile a questo indirizzo, è affiancato dall’anno di nascita e quello di ordinazione a sacerdote, gli incarichi ricoperti nel corso degli anni e il suo stato attuale: molti sono deceduti, moltissimi altri sono stati rimossi da ogni incarico o ridotti allo stato laicale.

Seguendo l’esempio di Newark, anche la diocesi di Brooklyn ha fatto lo stesso, pubblicando sul sito ufficiale oltre 100 nomi di sacerdoti e membri del clero accusati negli anni di abusi sessuali. Se la lista di Newark ci rivela soltanto che i sospettati sono deceduti o rimossi da ogni incarico, quella di Brooklyn fornisce anche le date, dando così una panoramica più precisa di quanto in ritardo la chiesa ha agito per rimuovere queste figure pericolose.

Sono più di 100 i nomi resi noti dalla diocesi di Brooklyn, che si aggiungono così ai 63 di Newark per un’area degli Stati Uniti decisamente limitata rispetto all’intero Paese. Molte altre diocesi, si spera anche nel resto del Mondo, seguiranno presto questo esempio, illustrando per la prima volta la realtà entità di questo sistema marcio che il Vaticano ha ignorato per troppo tempo.




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Autore dell'articolo: admin