Paul Feig supporta lo sfogo su Twitter di Leslie Jones


Il regista Paul Feig supporta Leslie Jones dopo i recenti commenti negativi dell’attrice sul nuovo Ghostbusters.

 

Il regista Paul Feig ha utilizzato Twitter per supportare l’attrice Leslie Jones dopo il suo recente sfogo contro Ghostbusters 3. Feig è noto per la regia di commedie come Le amiche della sposa, Corpi da reato e Spy, ma ha anche diretto il controverso reboot di Ghostbusters del 2016 con una squadra tutta al femminile composta da Leslie Jones, Melissa McCarthy, Kristen Wiig e Kate McKinnon.

L’originale Ghostbusters di Ivan Reitman è uscito nel 1984 riscuotendo grande successo e generando il sequelGhostbusters II (1989), film sicuramente meno ispirato dell’originale, ma altrettanto divertente. Poi sono trascorsi molti anni in attesa di un terzo film annunciato a più riprese e sempre rinviato fino alla morte di Harold Ramis, evento che ha dato un contraccolpo notevole all’intero progetto. Dopo l’insucceso del reboot di Paul Feig il figlio di Ivan Reitman, Jason Reitman, ha rivelato che stava preparando un Ghostbusters 3 ambientato nell’universo originale lanciando persino un teaser trailer a sorpresa che ha entusiasmato Internet. A seguito di quel teaser Leslie Jones ha utilizzato Twitter per sfogare la sua frustrazione riguardo al nuovo reboot, e Feig ora sembra sostenere i suoi commenti.

Anche Feig su Twitter ha espresso le sue opinioni sul nuovo Ghostbusters. Nel suo tweet Feig sostiene Jones contro i troll e i commenti ricevuti al suo iracondo tweet. Il regista si dice rattristato dal fatto che un altro film di Ghostbusters a guida femminile non si farà, e che è orgoglioso del loro film, ma sottolinea che non ha nulla contro il sequel di Reitman.

Leslie ha detto la sua verità e io la sostengo. Sono molto aperto alla nuova versione di GB di Jason, ma sono anche triste che il nostro team del 2016 non possa tornare a riunirsi. Lo siamo tutti. Siamo sempre orgogliosi del nostro film.


 

Purtroppo continuiamo a leggere commenti sul fatto che il reboot di Ghostbusters ha fallito per la scelta di un quartetto di protagoniste femminili, ed è un po’ triste che nel tentativo di giustificare tante recensioni positive a fronte di un insuccesso d’incassi (il reboot ha causato a Sony una perdita di 70 milioni di dollari), si continui a premere su questo tasto. Il reboot di Feig ha deliberatamente preso l’originale trasformandolo in un demenziale e sguaiata parodia, appare quindi sterile continuare ad affermare che la colpa di un flop annunciato sia di una percezione maschilista degli spettatori, sarebbe invece il caso di parlare da un punto di vista critico di un film enormemente sopravvalutato (per usare un eufemismo).

 

 

 

Fonte: ComicBook

 

 




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Autore dell'articolo: admin