Pasqua di sangue in Sri Lanka, stragi simultanee in hotel e chiese


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ISHARA S. KODIKARA / AFP


Colombo, Sri Lanka




Aggiornato alle ore 8,27 del 21 aprile 2019.

Una serie di esplosioni simultanee si è verificata in hotel di lusso e chiese durante le celebrazioni di Pasqua in Sri Lanka, causando morti e feriti. Secondo le prime informazioni diffuse dai media internazionali, le esplosioni sono state otto, in cinque chiese e tre hotel. La polizia al momento ne ha confermate sei, in tre chiese e in tre hotel. Alcuni media locali parlano di almeno 42 morti e 280 feriti ma le cifre sono molto discordanti.

Una si è verificata nella chiesa di Sant’Antonio nella capitale Colombo. Un’altra si è verificata a Katuwapitiya e un’altra a Katana, nell’ovest del Paese, una cinquantina di chilometri a nord della capitale. E ancora altre chiese sono state colpite a Negombo, appena fuori dalla capitale. Sono stati sicuramente colpiti anche lo Shangri-La Hotel e il Kingsbury Hotel a Colombo.

Secondo quanto riferito dalla polizia, i morti sono almeno 42; le esplosioni hanno colpito tre hotel di lusso, frequentati anche da turisti, e tre chiese durante le celebrazioni della Pasqua. Nella capitale Colombo sono stati colpiti tre hotel e una chiesa. Una chiesa è stata colpita vicino la capitale e un’altra nell’Est del Paese.

Fonti ospedaliere hanno riferito che solo all’Ospedale Nazionale della capitale sono stati portati 25 cadaveri e 280 feriti. Almeno una persona è morta nel Cinnamon Grand Hotel a Colombo, che si trova nei pressi della residenza del primo ministro, secondo quanto riferito da un responsabile della struttura. In precedenza i media locali avevano riferito di altri due hotel colpiti, lo Shangri-La Hotel e il Kingsbury Hotel. Tutte le esplosioni si sono verificate alle 8.45 (le 4.30 in Italia).

“Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri”. Lo scrive su Twitter il ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati con esplosioni simultanee che hanno causato almeno 52 morti. 

“Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. (…) Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite”, ha aggiunto il ministro.

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Autore dell'articolo: admin