Pancreatite | Cosa mangiare | Pancreatite acuta


Cosa mangiare e cosa non mangiare in caso di pancreatite? Se si soffre di pancreatite, è fondamentale curare la propria alimentazione.

Pancreatite e alimentazione

Con il termine di pancreatite si intende un processo infiammatorio a carico del pancreas. La pancreatite può essere acuta o cronica. Sia che si soffra di pancreatite acuta che di pancreatite cronica, è fondamentale curare l’alimentazione. Le diete per la pancreatite non servono a eliminare la causa della malattia, ma sono basilari per ridurre i rischi di recidiva e aiutare l’organismo dal punto di vista del mantenimento nutrizionale. Bisogna anche considerare, poi, che la dieta per la pancreatite acuta e la dieta per la pancreatite cronica sono assolutamente differenti.

Pancreatite acuta: alimentazione e dieta

La pancreatite acuta è una grave patologia, con elevato rischio di morte e prognosi sempre riservata. Ha esordio improvviso e acuto, con nausea, vomito, febbre e forte dolore addominale. La dieta in una pancreatite acuta varia a seconda della gravità di presentazione della malattia. Nei casi iper acuti e gravi l’alimentazione enterale viene sospesa per qualche giorno, per essere sostituita con alimentazione parenterale o tramite sondino naso gastrico. La nutrizione per la pancreatite acuta avviene spesso per via endovenosa. I criteri che regolano questo tipo di alimentazione sono:

  • dieta molto liquida, con parecchia acqua
  • la quota di glucidi viene stabilita in base ai livelli di glicemia
  • quantità media di amminoacidi essenziali
  • bassi contenuti di grassi, prediligendo acidi grassi a catena media
  • sali e vitamine in dosi adeguate

Solamente quando gli enzimi pancreatici (amilasi e lipasi) rientrano nei range, ecco che si riparte gradualmente con la dieta solida. In questo caso l’alimentazione prevede:

  • pasti piccoli e frequenti durante la giornata
  • quantità di acqua elevata
  • carboidrati elevati a basso indice glicemico
  • basse concentrazioni di glucidi a alto indice glicemico
  • basso contenuto di grassi
  • livelli di proteine animali da aumentare gradualmente
  • eliminare del tutto: alcol, caffè, tè e bevande energetiche

Pancreatite cronica: alimentazione e dieta

La pancreatite cronica spesso è legata a una non risoluzione della pancreatite acuta o a episodi continui e ripetuti di pancreatite acuta. Come sintomi si possono avere vomito, diarrea croniche, perdita di peso e anche diabete mellito. Il problema della pancreatite cronica è lo stato di malassorbimento cronico. La dieta per la pancreatite cronica deve cercare da una parte di bilanciare lo stato di malnutrizione legato al malassorbimento, mentre dall’altro deve stimolare l’attività pancreatica:

  • pasti piccoli e frequenti
  • alti livelli di acqua
  • glucidi a livelli normali a basso indice glicemico (cereali raffinati e legumi decorticati, meglio se in brodo)
  • livelli normali di proteine ad alto valore biologico (pollo, tacchino, vitello magro, manzo, maiale magro, merluzo, platessa, albume d’uovo, fiocchi di formaggio magri, legumi, cereali)
  • quota minima di lipidi
  • bassi livelli di fibra
  • integrare se necessario con vitamine
  • eliminare del tutto: alcol, caffè, tè, bevande energetiche…
  • evitare i grassi aggiunti nel cibo (al massimo usare oli con acidi grassi a catena media, soprattutto cocco)
  • evitare formaggi e latticini
  • per i metodi di cottura da usare in caso di pancreatite, ne avevamo parlato in un apposito articolo

Foto | iStock




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Autore dell'articolo: admin