Pamela Prati, Manuela Arcuri, Emanuele Trimarchi, Maria Grazia Cucinotta, Storie italiane


Le testimonianze di Manuela Arcuri, Emanuele Trimarchi e Maria Grazia Cucinotta sul caso Pamela Prati a Storie Italiane

Maria Grazia Cucinotta, ospite di ‘Storie italiane’ su Rai1, per promuovere l’ultima fatica cinematografica, “Forse è solo mal di mare’, è intervenuta anche sul dibattito attorno al matrimonio di Pamela Prati e l’esistenza dello sposo fantasma, Mark Caltagirone:

Cucinotta: “Io conosco Pamela Prati. Sono triste per tutto quello che le è accaduto. E’ una persona molto sensibile. Non l’ho sentita ma lo farò. In questo momento ha bisogno di essere aiutata, supportata. Qualcosa è successo. Con me è stata molto sincera. La stimo, è una grande professionista. Sta in un momento di grande difficoltà. Le persone non dovrebbero giudicarla”.

Nel corso della puntata, è intervenuta anche Manuela Arcuri, in ballottaggio con Ettore Bassi a ‘Ballando con le stelle’:

Arcuri: “E’ un copione già scritto. Dieci anni fa, sono stata presa in giro da Pamela Perricciolo. Credo che Pamela Prati sia stata raggirata da queste agenti. Ha costruito attorno una storia attorno a quest’uomo. Mi ha fatto parlare con lui tante volte. Poi, è stata una bolla di sapone. Questo giochino è durato un mese. Ci sono rimasta male. Il suo obiettivo l’ha raggiunto. Ha giocato con una persona come me, quella è stata la sua gratificazione. E’ stata una piccola parentesi. Per me è un gioco perverso, malato. Va avanti da troppi anni”.

In collegamento, da Milano, invece, l’ex corteggiatore di ‘Uomini e Donne’, Emanuele Trimarchi, che ha avuto un passato burrascoso con le agenti della Prati:

Trimarchi: “Io sono stato malissimo, sono stato nella loro agenzia in un anno. E’ stato infernale. Ho perso 10 chili, sono caduto in depressione. Una volta entrato nel programma (Uomini e Donne, ndb), hanno visto che, comunque, stavo emergendo abbastanza, hanno cominciato a capire che su di me poteva guadagnare qualche soldo. Io ero minacciato da loro, non avevo più una vita privata, ho cambiato due numeri di telefono, avevo perso i contatti con i miei amici, ero rintracciabile. Venivo minacciato da Simone Coppi, il marito di Eliana, che diceva di essere magistrato. Mi diceva che ero pedinato, monitorava quello che facevo. Simone Coppi erano Donna Pamela ed Eliana. Io non ho denunciato”.


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Autore dell'articolo: admin