Opel Insignia Country Tourer: il test


Il processo di integrazione di Opel nel Gruppo PSA Peugeot-Citron sta procedendo a tutto gas e chi si chiede quale ruolo avr il brand di origine tedesca nella famiglia francese (che comprende anche il marchio DS) pu trovare una risposta nella Insignia Country Tourer, che abbiamo avuto modo di riprovare.

Opel Insignia Country Tourer: il test

L’Insignia, nata nel 2017, stata sviluppata prima del passaggio di propriet di Opel, quindi frutto della gestione General Motors, ma i vertici francesi hanno dichiarato la volont di mantenere la tedeschit del brand. Le caratteristiche della Country Tourer sono il rapporto tra prezzo, dimensioni e contenuti, oltre al design piuttosto conservativo, all’esterno e all’interno, pensato per vere una platea trasversale.

Opel Insignia Country Tourer: il test

I 5 metri di lunghezza (4,99 per essere precisi) e la caratterizzazione simil fuoristrada le conferiscono un phsyque du rle analogo a quello di alcuni modelli di successo del segmento E ,mentre i prezzi sono quelli di un’auto di segmento D. Ma stiamo parlando dell’allestimento top della gamma, che ha la entry level a quota 30 mila euro per la berlina Grand Sport e a 32 mila per la station wagon Sports Tourer.

La linea imponente, ma fluida e non ha una caratterizzazione molto pronunciata. La presenza stradale, gi notevole per la Insignia normale, aumentata dalle specificit dell’allestimento Country Tourer (disponibile solo per la station wagon): altezza dal suolo maggiorata di 25 mm, protezioni laterali nere e piastre sottoscocca di protezione anteriori e posteriori. L’interno ha un sapore rassicurante per la clientela tradizionalista: l’aspetto solido, ma non pretenzioso; la strumentazione analogica; i comandi elettrici sono per lo pi fisici e non virtuali. L’unico aspetto un po’ datato la dimensione contenuta del display.

Opel Insignia Country Tourer: il test

La missione che la Opel si assegnata da tempo — quella di democratizzare la tecnologia — viene ribadita, visto che la Insignia Country Tourer pu montare i proiettori a matrice led, le sospensioni adattative, il cambio automatico a 8 rapporti e un sistema di trazione integrale innovativo (al posto del differenziale posteriore tradizionale ci sono due frizioni a controllo elettronico che permettono di ottenere una funzione di torque vectoring molto efficace). Non da ultimo, possibile ottenere gli efficaci sedili anteriori ergonomici certificati dall’ente tedesco AGR.

Il 2 litri biturbodiesel da 210 CV e 480 Nm il motore pi potente disponibile e fa lievitare il prezzo della Country Tourer a 44.400 euro ,ma, in alternativa, c’ la variante monoturbo da 170 CV e 400 Nm a 40.400 euro. stato sviluppato in parte presso la GM Powetrain di Torino, ha la sovralimentazione sequenziale e permette prestazioni quasi sportive con un ottimo aplomb di marcia, visto che comincia a tirare forte fin dai 1.500 giri. Non ha un carattere corsaiolo, ma si lascia manovrare docilmente nonostante le dimensioni, e infonde una notevole sensazione di sicurezza anche per come la coppia viene gestita dalla trazione integrale.

Opel Insignia Country Tourer: il test

Recentemente eletta dai lettori della rivista tedescaAudo BildAllrad Migliore auto a trazione integrale 2019 della sua categoria, la Insignia al momento l’unico modello 4×4 del Gruppo PSA. Se le sue note caratteriali saranno anche quelle delle Opel di prossima generazione lo scopriremo presto, perch al prossimo salone di Francoforte, in programma dal 12 al 22 settembre, debutter la sesta generazione della Corsa. Vale a dire il primo modello completamente nuovo lanciato — e per gran parte sviluppato — dopo l’acquisizione da parte di PSA.

14 maggio 2019 (modifica il 14 maggio 2019 | 15:32)

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