Nuova Zelanda, il manifesto di Tarrant era stato inviato all’ufficio della premier


Brenton Tarrant, il 28enne ritenuto il solo responsabile della strage alle due moschee di Christchurch, è stato scortato questa mattina in tribunale per rispondere all’accusa di omicidio che gli viene contestata in questa fase in cui le indagini sono ancora in corso.

L’udienza preliminare di oggi è stata breve e il 28enne è rimasto in silenzio mentre il giudice ha fissato la nuova udienza – quella in cui saranno pronunciate tutte le accuse che si deciderà di contestare a Tarrant – per il prossimo 5 aprile e rimandato il giovane in custodia, ordinando però il suo viso venga offuscato in ogni fotografia o video in cui appare così da preservare il suo diritto ad un giusto processo.

Nel corso di queste ore, intanto, è emerso che pochi minuti prima dell’attacco l’ufficio della premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, ha ricevuto via mail il manifesto di 70 pagine firmato da Brenton Tarrant. L’ufficio ha sottolineato che la mail, inviata in modo generico allo staff della premier, non era stato visto dalla stessa Ardern.

Questa mattina, durante una conferenza stampa, Jacinda Ardern ha riferito che il 28enne avrebbe continuato nell’attacco se non fosse stato fermato. La sua automobile era piena di armi che Tarrant era riuscito a procurarsi dopo aver ottenuto una licenza per armi nel novembre 2017.


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Autore dell'articolo: admin