numeri Mef strampalati ma Di Maio frena



I numeri del Tesoro sono strampalati, i suoi giusti. A Rtl 102.5 il vicepremier Matteo Salvini, torna a insistere sulla flat tax per le famiglie: “50-60mld sono numeri strampalati, non siamo al Superenalotto, noi i soldi li contiamo con più precisione”. Salvini dopo aver annunciato ieri dal suo tour elettorale in Basilicata la flat tax famiglie entro il 2019, assicura: “Stiamo lavorando anche per le famiglie, stiamo facendo tutti i conti del caso ma siamo convinti che se abbassi le tasse lo Stato poi incassa di più. È un investimento intelligente per il futuro. Con una cifra tra 12 e i 15 miliardi diamo un primo colpo sostanzioso e un abbattimento fiscale non a tutti ma a tanti. È l’inizio di un percorso, una rivoluzione epocale”.

 

Peccato che secondo la simulazione elaborata dai tecnici del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) la flat tax famiglie, cioè per i lavoratori dipendenti, costerebbe alle casse dello Stato qualcosa come tre leggi di bilancio messe insieme, circa 60 miliardi, una misura semplicemente “inapplicabile” spiegano dal Tesoro. Ma cosa prevede la flat tax proposta dalla Lega? Una deduzione di 3mila euro per ciascun componente del nucleo familiare con reddito fino a 35mila euro, per i redditi sopra i 50mila euro non ci sarebbe invece nessuna deduzione. In tutto ne beneficerebbero 16,4 milioni di famiglie, per un vantaggio medio a nucleo di 3.600 euro.

Il sottosegretario ai Trasporti Armando Siri, che ha messo a punto la misura, spiega: “La nostra proposta di Flat Tax Fase II ha un’incidenza di circa 12 mld e si riferisce a un intervento di riduzione dell’imposta per tutte le famiglie fino a 50 mila euro di reddito. Il nostro studio è stato messo a punto circa 15 giorni fa quindi risulta evidente come la data dell’8 febbraio sia antecedente alle nostre elaborazioni. Mi pare evidente che non c’entra”. Siri si riferisce appunto allo studio del MEF dell’8 febbraio scorso secondo cui la flat tax applicata alle famiglie costerebbe 60 miliardi.

Ma a frenare sulla Flat tax famiglie è anche l’altro vicepremier Luigi Di Maio, cauto sulla proposta leghista: “Sulla Flat tax familiare troveremo una soluzione insieme alla Lega, come abbiamo sempre fatto (sì, come sulla Tav…). Sono molto fiducioso. Noi come M5S abbiamo lavorato a una riduzione degli scaglioni e della pressione fiscale attraverso il coefficiente familiare e in questo senso si individuerà un punto di incontro, ne sono certo. L’importante è non fare facili promesse alla Berlusconi, come rappresentanti dello Stato non dobbiamo mai dimenticarci di avere delle responsabilità nei confronti dei cittadini”. 


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Autore dell'articolo: admin