Notre Dame oggi: incendio domato, struttura e tesori salvi


Interrogati gli operai della ditta incaricata dei lavori di restauro.

Ci sono volute più di otto ore, ma alla fine l’incendio nella Cattedrale di Notre-Dame di Parigi è stato domato, anche se ancora questa mattina i pompieri sono alle prese con alcuni piccoli focolai all’interno della Chiesa. La buona notizia è che la struttura è salva e così anche la facciata e i tesori che custodiva, molti dei quali erano stati già rimossi proprio a causa dei lavori di restauro che erano in corso.


A proposito dei lavori, la Procura di Parigi ha interrogato gli operai della ditta che se ne stava occupando. Per ora sono al vaglio tutte le ipotesi sulla possibile origine del rogo, dalla fatalità fino all’incendio doloso. L’inchiesta aperta è per disastro colposo.

Fortunatamente non ci sono vittime, ma solo un ferito grave, un vigile del fuoco, sulle cui condizioni non sono state ancora diffuse notizie aggiornate. Nel momento in cui è divampato l’incendio, tra le 18:30 e le 18:50 di ieri pomeriggio, non c’era già più nessuno a lavoro nella cattedrale.

Secondo le prime informazioni, le fiamme hanno cominciato a divampare da una delle impalcature che erano state montate proprio per i lavori di restauro. Ricordiamo che la guglia si è fusa ed è crollata e così anche il tetto che era stato costruito con il legno di oltre 1.300 querce più di otto secoli fa. Per ora si sa che anche una parte della volta è stata fortemente danneggiata, ma serviranno ancora giorni per quantificare tutti i danni.

Tra le reliquie più note custodite all’interno di Notre-Dame anche quella nota come “la corona di spine” di Gesù Cristo, che è rimasta intatta, anche perché molto probabilmente non era più nella cattedrale, ma era tra le reliquie spostate prima di iniziare i lavori.

Messaggi di solidarietà sono arrivati da tutto il mondo. Tra i primi a commentare c’è stato Donald Trump con un tweet e poi in una conferenza stampa, ha anche criticato il fatto che non siano stati usati Canadair per spegnere l’incendio, ma gli esperti hanno spiegato che in questa situazione non era possibile usare né aerei né elicotteri, perché il rischio era di creare danni ancora maggiori. Anche il governo italiano ha espresso la sua vicinanza ai parigini e ai francesi e ha offerto il suo aiuto.

La Santa Sede, attraverso un tweet del direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti, ha fatto sapere:

“Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina sotto choc a causa del terribile incendio nella Cattedrale di Notre-Dame. Assicura le sue preghiere a tutti coloro che cercano di affrontare questa drammatica situazione”

Intanto il Presidente della Francia Emmanuel Macron ieri sera ha annunciato che la Cattedrale di Notre-Dame sarà ricostruita, sarà lanciata una raccolta fondi internazionale e sarà fatto un appello a tutti i talenti del mondo affinché partecipino alla ricostruzione. Tuttavia, non è escluso che prima di poterla riaprire al pubblico ci vogliano decenni.


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Autore dell'articolo: admin