“Non voteremo mai condoni”. Il Governo scricchiola?


La “pace fiscale” proposta della Lega assomiglia troppo ad un condono fiscale

salvini corregge di maio 3%

“Il M5S non è disponibile a votare alcun condono“. Questa l’opinione espressa da Luigi Di Maio, che ha posto dei limiti alla cosiddetta ‘pace fiscale’ che sta tanto a cuore all’alleato leghista: “Quindi se stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio siamo d’accordo. Se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d’accordo“. A parlare del condono – pur chiamandolo ‘pace fiscale’ – è stato il leghista Bitonci, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze: “Studiamo una pace fiscale con un tetto per contribuente non superiore a un milione di euro di contenzioso“.

Aggiungendo poi che “ci sarà un’aliquota più bassa per i contenziosi più contenuti, un’aliquota media e un’aliquota più importante per i contenziosi che si avvicinano al milione“. L’obiettivo di Bitonci è che ‘la pace fiscale’ sia “la più ampia possibile, che recuperi il rapporto tra fisco e contribuente in vista di una chiusura di tutte le liti pendenti per le cartelle, per il contenzioso tributario, per le multe amministrative e per contenziosi di varia natura, esclusa l’Iva e la previdenza“.

Su questi temi potrebbe incrinarsi l’alleanza di Governo perché, al di là di come la si voglia chiamare, questa cosiddetta ‘pace fiscale’ assomiglia terribilmente ad un salvacondotto per quanti hanno deciso di infischiarsene delle tasse, magari pensando proprio che prima o poi sarebbe arrivato un Governo pronto a tendergli una mano; d’altra parte dagli anni 70 è stato approvato un condono fiscale in media ogni 6 anni. Vedremo come si comporteranno i 5 Stelle che hanno da sempre condannato i condoni fiscali.




Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin