“Non si rischia il governo cambiando il contratto”


Di Maio e Salvini SNOBBATI DALLA FRANCIA

Luigi Di Maio e Matteo Salvini ai ferri corti sulla Tav. Il capo politico del M5s ha detto di essere “rimasto interdetto” dal fatto che il ministro dell’Interno e la Lega abbiano messo in discussione il futuro del governo sulla Tav.

“Ci vuole serietà – ha continuato Di Maio – lo dico agli elettori, cosa sarebbe successo se avessi messo in discussione la legittima difesa e altri provvedimenti in quota Lega? Vi sareste arrabbiati, per questo c’è disappunto tra di noi”. Il ministro dello Sviluppo e Lavoro ha poi ammonito: “Non si rischia il governo per cambiare il Contratto”.

Secondo Di Maio: “L’analisi costi-benefici ha confermato che la ridiscussione non era ideologica ma che quest’opera non stava in piedi dal punto di vista tecnico”. Poi a proposito della proposta della Lega di rinviare la discussione alla prossima settimana il leader del M5s ha detto: “Non mi si può dire ci vediamo lunedì… è un fine settimana di lavoro”.

Quindi l’attacco a Salvini: “Non è una questione di testa dura, questi sono discorsi da bambini, dobbiamo sederci al tavolo, lavorare affinché inizi la ridiscussione integrale dell’opera ed evitare di vincolare i soldi degli italiani, o ci sarà un danno per lo Stato e alle casse dei cittadini”.

Per il vicepremier: “Non si può mettere in dubbio l’analisi perché non piace… Ci abbiamo messo nove mesi a decidere perché l’analisi costi-benefici è stata un’operazione complessa”.

Sui dubbi del premier Giuseppe Conte sulla Tav Di Maio ha spiegato: “Lo conosco da tempo, non si è mai schierato sulla Tav. A lui ho chiesto di lavorare perché non vengano vincolati soldi degli italiani a un’opera da ridiscutere. Il M5s è compatto su questa posizione”.


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Autore dell'articolo: admin