“Non mischiate la questione migratoria con il bilancio Ue”


Il commissario al bilancio dell’Unione Europea avverte l’Italia: “se i contributi non verranno versati nei tempi previsti, ci saranno delle penalità”

Fino a pochi mesi fa Günther Oettinger era sconosciuto ai più in Italia. Il suo faccione è diventato molto noto nell’ultima settimana di maggio, quando imprudentemente disse che sarebbero stati i mercati “ad insegnare agli italiani a votare“. Lo spread sembrava impazzito in quei giorni e Oettinger concluse che la responsabilità fosse da attribuire alle “forze populiste” che stavano spaventando i mercati.

Tutta la politica italiana – anche i partiti di opposizione – si indignò per quelle parole, al punto che fu costretto ad intervenire il portavoce della Commissione che definì “sconsiderato” quel commento del commissario al bilancio.

In questi giorni Oettinger è tornato a parlare dell’Italia per rispondere a Salvini e Di Maio, che hanno a più riprese ipotizzato di sospendere il pagamento dei contributi all’Unione Europea in risposta al mancato aiuto arrivato dai partner del Vecchio Continente nella gestione dei migranti.

Il Governo italiano aveva chiesto ai Paesi dell’EU di collaborare per il ricollocamento dei migranti a bordo della Nave Diciotti, per i quali si è fatta avanti solo l’Irlanda tra i Paesi membri. Un contributo è poi arrivato da un Paese extra UE come l’Albania ed infine dalla Chiesa Cattolica.

Salvini durante un comizio a Pinzolo (Trento) è stato chiaro sui contributi da versare all’UE: “C’è un bilancio che dovranno approvare all’unanimità? Il voto dell’Italia non c’è e non ci sarà“. Oettinger due giorni fa ha risposto a Di Maio che aveva parlato di 20 miliardi versati dall’Italia all’UE: “l’Italia paga 14, 15, 16 miliardi l’anno, ma se si prende in conto quel che riceve dal bilancio Ue, questa lascia un contributo netto sui 3 miliardi l’anno“.

Oggi, invece, il commissario ha voluto mettere in guardia il nostro Paese ricordando gli impegni assunti con i trattati: “Tutti gli stati dell’Ue si sono assunti l’obbligo di pagare i contributi nei tempi stabiliti. Tutto il resto sarebbe una violazione dei trattati che comporterebbe penalità“. E poi ha concluso: “L’Italia ha conquistato il nostro appoggio nell’affrontare la crisi migratoria e le sue conseguenze, posso solo mettere in guardia Roma dal mischiare la questione migratoria con il bilancio Ue“.




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Autore dell'articolo: admin