“Non li fermi con una direttiva


Matteo Salvini e Luigi Di Maio

Le elezioni europee sono ormai dietro l’angolo e i due vicepremier italiani, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, avversari in Europa, non perdono occasione per lanciarsi frecciatine e attacchi più o meno velati. Il terreno di scontro è ancora una volta la gestione dei flussi migratori, che il Ministro dell’Interno vuole combattere con la chiusura dei porti.

Oggi il leader della Lega ha firmato un’altra direttiva per le autorità militari e di polizia, invitati a prestare particolare attenzione alla nave Mare Jonio dissequestrata a fine marzo dopo il salvataggio e lo sbarco di 49 migranti pochi giorni prima.

Salvini è così convinto di riuscire a impedire alla Mar Jonio, che vedrà presto il senatore Gregorio De Falco come membro dell’equipaggio, di effettuare nuovi salvataggi nel Mar Mediterraneo. Non c’è riuscito in passato, con direttive simili, e probabilmente non ci riuscirà neanche stavolta. Ma se in passato il Movimento 5 Stelle ha taciuto di fronte alle convinzioni di Salvini, ora il momento del silenzio sembra passato.

Già nei giorni scorsi Luigi Di Maio si era detto contrario alla politica dei porti chiusi sempre e comunque, anche alla luce della nuova emergenza in Libia, e oggi il vicepremier M5S, dopo la direttiva di Salvini, è corso a giudicare inefficace quella misura:

Se veramente abbiamo il problema di 800mila migranti in Italia, di certo non li fermi con una direttiva che nessuno ha mai ascoltato. Se vogliamo aiutare l’Italia molliamo quei Paesi, invece di allearci con essi, da Orban in giù.

Di Maio non si è limitato a mettere in discussione l’efficacia del “metodo Salvini” per i flussi migratori, ma ha bacchettato il collega vicepremier per le alleanze in Europa. Da Salvini, al momento, nessuna replica diretta.


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Autore dell'articolo: admin